Carissimo Roberto, anche oggi con piacere trovo una tua e-mail di risposta speriamo che la discussione si allarghi al più presto anche ad altri colleghi. Ritengo giusta la tua osservazione sul fatto che poco si sa sui rifiuti in genere e sopratutto sul nucleare come ritengo giusto che "Noi tecnici dovremmo fornire gli strumenti per le decisioni dei politici, ma anche cercare di divulgare informazioni corrette all'opinione pubblica." Ma purtroppo questo non sempre accade infatti da colloqui avuti con diversi tecnici della mia zona e siamo un cospicuo numero nessuno è stato interpellato per dare qualche consiglio o qualche indicazione sul perchè non si possono fare interventi di questi tipo nell'area.
Ciò che mi stupisce è il fatto che su un argomento così delicato questo non sia stato fatto. Ben inteso cose di questo genere non possono essere sicuramente affrontate da un singolo tecnico ma sarei più propenso a parlare di uno staff. Anche il più bravo geologo credo avrebbe delle difficoltà.
Ad ogni modo nessuno di quelli che sono stati sentiti dal sottoscritto hanno ricevuto richieste di consigli utili per affrontare il problema.
Sembra quasi il classico gioco che si fa quando si devono indicare delle aree a rischio dove eminenti studiosi spesso nemmeno geologi fanno un disegno su una carta e dicono che quell'area è a rischio idrogeologico.
Ecco perchè mi chiedo come fanno a dire che una delle aree potrebbe essere quella del Sulcis ad esempio.
Altro argomento è quello delle discariche. E' vero del nucleare e delle scorie radioattive se ne sa ben poco, qui già esiste molta ignoranza (nel senso buono della parola)su quelle di inerti figuriamoci quelle più complesse. Ma è altrettanto vero che parte di questa ignoranza è dovuta anche al fatto che le industrie presenti nel nostro territorio hanno prodotto, producono e produrranno altri disastri ambientali. Anche per questi motivi come già ti ho detto nella precedente e-mail non vogliamo un qualcosa del genere. Troppo abbiamo pagato e stiamo pagando.
Certamente l'energia nucleare non produce più rifiuti delle altre industrie, il problema però è che qui quasi tutto il grosso settore cosidetto industriale ha fallito su tutta la linea. Certamente anche per scelte politiche sbagliate. Capisci bene quindi che anche questo potrebbe essere l'ennesimo fallimento.
Non metto in dubbio che intorno ad una struttura del genere il giro di soldi sia colossale come non ho difficoltà ad ammettere che non sono espertissimo sul nucleare. Son d'accrdo anche sul dire si al nucleare, ma questo non toglie che il nucleare sia un problema da affrontare con enormi precauzioni che mi pare fino a questo momento non siano state prese a sufficienza.
Mah staremo a vedere!!!
Comunque l'invito a venire in sardegna è sempre valido sopratutto da qui ad agosto.
Forse un bel bagno al mare e un giro nella terra più antica d'Italia ti farà cambiare idea.
Ciao
Lorenzo