Caro Antonio,
anche io ho fatto le mie esperienze di campagna ed alcune anche particolare. Ricordo ancora il terrore che provai ad imbattermi in un cane ringhioso che mi sbarrava la strada o quando un proprietario con il fucile mi minaccio perché stavo scavando nella sua proprietà. Stavo solo prelevando un campione di suolo. Ricordo con terrore l’incontro con due Vipere nella provincia di Isernia. La prima, di mattino presto, in un prato me la ritrovai a 20 cm dagli stivali. Restai fermo e la vipera, in un posizione pronta per azzannare, fece altrettanto. Non so quanto tempo rimasi fermo, a me sembrava un’eternità, dopo la vipera lentamente abbassò la testa, ruotò su se stessa e strisciò via. Il cuore, dopo che la vipera andò via, batteva all’impazzata quasi volesse uscire dalla gabbia toracica.
La seconda la incontrai il pomeriggio dello stesso giorno a circa 30 Km dalla prima. Appena scesi dalla macchina, vidi qualcosa muoversi ed alzarsi a qualche metro da me. Di istinto e senza pensarci due volte, presi la pala e con un colpo secco divisi quella bestiaccia in due tronchi che si avvolgevano in modo scomposto su se stessi. Oggi forse non farei la stessa cosa, forse aspetterei che anche la seconda vipera andasse via, ma qual giorno fu veramente particolare e non solo per le vipere.

Tante altre esperienze “particolari” ho vissuto durante i lavori di campagna, negative e positive (molte di quest’ultime non posso raccontarle), ma nel complesso ricordo con piacere e anche con nostalgia tutte le montagne che ho visitate, tutti i fiumi che ho campionato,………….. ricordo tutti i chilometri che ho percorso per le strade della Campania, Molise, Sardegna, ……….


p.s. in questo però non portavo con me il martello. Campionavo suoli e acque, effettuavo misure della radioattività, ecc.