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#28211 15/05/2000 13:11
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Sono uno studente di geologia.Qualcuno saprebbe dirmi attualmente quali sono i settori della geologia piu' "attivi" in senso lavorativo?Le mie idee riguardo la mia futura professione sono piuttosto incerte.

#28212 15/05/2000 20:36
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CARO E FUTURO COLLEGA,LA FRASE CHE GIRA OGGI E' CHE NON TUTTI I GEOLOGI SONO GEOLOGI. AI MIEI TEMPI SI USAVA SCHIVARE ALCUNE MATERIE TIPO GEOTECNICA ED IDROGEOLOGIA ( FRA L'ALTRO IMPORTANTISSIME)PER POTERSI LAUREARE PRIMA NON SAPENDO A QUALI DIFFICOLTA' SAREBBERO ANDATI INCONTRO.
QUINDI TI CONSIGLIO VIVAMENTE DI MASTICARE UN PO' DI GEOLOGIA APPLICATA QUALE UNICO NOSTRO SBOCCO DI LAVORO E DI CHIEDERE SOPRATTUTTO AI PROFESSORI DI INSEGNARE COME SI ESEGUONO LE RELAZIONI GEOLOGICHE-TECNICHE.


------------------

#28213 15/05/2000 20:54
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Antonio ha ragione e torto al tempo stesso caro Iago, poichè è vero che la geologia applicata è il maggior sbocco per i neolaureati, ma è così solo perchè in mancanza di meglio si può sempre appendere una targa fuori dalla porta di casa con su scritto "Geologo" e sperare di catturare qualche cliente.
Quanto al fatto che l'Università debba insegnare a fa la relazione geologico-tecnica non sono d'accordo, è molto che fornisca le basi conoscitive, anche perchè talvolta non rimangono nemmeno quelle a quanto pare! (vedi http://www.geologi.it/ubb/Forum1/HTML/000026.html)



[This message has been edited by Egidio Grasso (edited 16-05-2000).]

#28214 16/05/2000 14:49
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Caro Amico,
io l'unico consiglio che posso darti e' quello di cercare con tutte le tue forze di laurearti al piu' presto e importantissimamente col massimo dei voti. I posti di lavoro per i geologi sono scarsi e una lode vuol poter dire la differenza. L'eta' anche.
Un settore che per un geologo puo' rivelarsi utile e' quello dell'esplorazione mineraria, oppure specializzarsi nei GIS. In questo ultimo settore ci sara' molto probabilmente una forte espansione. Bisogna saper parlare benissimo l'Inglese e possibilmente un altra lingua straniera (il francese o lo spagnolo). Crearsi delle connessioni internazionali in sede di tesi di laurea e' anche molto importante perche' espande il proprio "mercato".
Auguri

marco

#28215 19/05/2000 09:12
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Vi ringrazio tutti cari amici.Terro' sempre in conto i vostri preziosi consigli.Vorrei pero' porre qualche altra domanda :

- Ho sentito dire da un mio professore che secondo lui attualmente in Italia i settori piu' "attivi dal punto di vista lavorativo" sono quelli riguardanti le coperture (geomorfologia,frane,erosione dellle coste conseguentemente all'innalzamento del livello medio marino,...).Voi siete della stessa opinione?Se no perche'?

- Vorrei chiedere (a Marco) perche' secondo te e' cosi' importante l'eta' del neolaureato e perche' credi che ci sara' il "boom" del GIS(la cui didattica in Italia(o almeno nella mia sede)e' praticamente inesistente).

Ciao a tutti e grazie.

#28216 19/05/2000 10:32
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Ciao,
in realta' ci sono pochissime statistiche fatte dalle Universita' che permettano di sapere il destino dei vari laureati - diciamo che se ne fregano. Spesso e' difficile giudicare dal punto di vista di un accademico quali siano i settori di maggiore assorbimento dei laureati in Geologia. Cosi' ad occhio direi che moltissimi cercano di metter su uno studio con mezzi necessariamente limitati e passano anni prima che il tutto "ingrani".
Certamente quelle che una volta venivano chiamate "carte tematiche" verranno rimpiazzate totalmente da equivalenti informatici. Gli unici che possono dare un senso a dati di tipo geologico-geomorfologico inseriti in GIS sono appunto i geologi. L'universita' e' certamente in ritardo rispetto a questo, ma uno puo' farsi una tesi sperimentale. Credo che non avrebbe difficolta' a trovare un lavoro. Conosco di persona alcuni geologi che lavorano con i GISs, altri che vorrebbero ma non sanno come fare arrangiandosi come possono. Avendo dimestichezza con le tecnologie GIS (softwares etc..), si possono trovare lavori anche in istituti di ricerca.
L'eta' e' importante da due punti di vista: primo la concorrenza di colleghi stranieri (laureati a 22 anni), se si hanno ambizioni di lavorare a livello internazionale.
Secondo, se uno si laurea in giovane eta' (sui 24 piuttosto che sui 28) ha il vantaggio di poter accettare lavori part-time o poco pagati (il fatidico milione e mezzo al mese) accumulando esperienze che poi si riveleranno preziose quando si trattera' di trovare un lavoro "vero" (pagato dignitosamente). Piu' giovani si e' piu' siamo disposti a spostarci, cambiare sede e lavoro e cosi' via quindi a fare piu' esperienze.
Sono opinioni personali maturate soprattutto attraverso esperienze fatte all'estero e per conoscenza dei destini di numerosi colleghi Italiani.

Ciao


marco

#28217 19/05/2000 17:24
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Sono geologo da molti anni e recentemente ho dovuto assumere un collaboratore. Ho deciso di scegliere un ingegnere e ti spiego perché.
La loro facoltà insegna prima di tutto a confrontare le scienze con il mondo del lavoro: che da noi c'è confusione lo dimostra la tua domanda (un ingegnere sa già in partenza che progetterà). A scienze geologiche si preferisce preparare dei ricercatori, cioé tecnici che si confrontano con il mondo accademico ed il cui lavoro, difficile-pregevole-importante, può anche non avere nessun riscontro con la pratica quotidiana. Quello che ti posso suggerire è di impegnarti in tutto ciò che è "applicativo" fosse anche la paleontologia (e la micropaleontologia ad esempio può essere applicativa nel campo petrolifero).
Chiediti sempre se una formazione geologica può dare luogo a versanti stabili o no, se è difficile costruirvi dighe o gallerie, come un determinato terreno cambia le sue proprietà se saturo o asciutto ecc. Insomma, ad una buona base geologica bisogna avere la costanza di trovarne le applicazioni e quindi l'utilità per l'uomo: sempre. Quando vedi una sonda per carotaggi ferma lungo la strada non correre dall'operaio a chiedere "cosa avete trovato" ma prima fagli domande su "perché" cercano (ovvero l'opera che devono progettare); su "come" stanno cercando (tipo di carotiere, liquido di perforazione, tipo di sonda ecc); se ciò che trovano è rotto, triturato, in falda. Solo alla fine guarda se c'é un flysch o una labradorite nelle cassette. Se lì vicino sta passando un imprenditore o un progettista senz'altro si fermerà incuriosito. Se ti limiterai alla prima domanda non si farà neanche riconoscere.

#28218 20/05/2000 22:00
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Caro Iago,
io sono laureato (110 lode) da 2 anni ed il giorno che mi sono laureato pensavo di aver raggiunto un traguardo.
Mi sbagliavo ed alla grande.
Da quel momento ho dovuto incominciare a studiarmi (perchè all'università nessuno me ne ha mai parlato) la "geologia che serve": geotecnica, rilevamento geologico-tecnico, idrogeologia ecc. (i corsi esistono, ma l'università forma dei ricercatori, non dei professionisti che si devono confrontare con ingegneri, progettisti, direttori di cantiere (geometri (alla fine) che comunque dal punto di vista tecnico ne sanno + di noi)). Il consiglio che ti do è quello (se sei all'inizio) di andare ad ingegneria (ambiente e territorio) o altrimenti un buona formazione geologico-tecnica.
In bocca al lupo.
Marcello

#28219 22/05/2000 07:34
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Per Vateminor:
scusa, ma la tua mi pare sia stata una carognata... Non credo assolutamente che non ci fosse nessun giovane geologo in grado di assolvere alle tue domande in modo altrettanto efficiente e professionale di un ingegnere. Insomma, non sara' che siccome tanti ci hanno messo troppa fatica a farsi una posizione, poi non vogliono "tirare la volata" a giovani geologhi neolaureati? Credo che questo atteggiamento sia deleterio per la categoria; fare autocritica, cercare di correggere quello che c'e' di sbagliato e' giusto, ma addiruttura ostacolarsi a vicenda nella stessa categoria e' stupido. Nella mia facolta' girava una voce (forse una leggenda, non so), che un professore, al momento della laurea di un poveraccio, commento': ecco un altro disoccupato. Ammettendo che sia vero (io non ho sentito di persona), lo zelante professore fosse stato all'estero avrebbe perso non solo la faccia ma anche il posto. Certo, di fronte a persone intelligenti ha perso la faccia.
Quindi stiamo attenti a criticare in modo distruttivo.
Ti assicuro che ci sono tantissime persone pronte ad impegnarsi e migliorarsi che per prime riconoscono di doversi aggiornare. Non mitizziamo le altre figure proessionali (gli ingegneri) rispetto alla nostra. Soprattutto non incitiamo gli studenti in geologia a cambiare facolta'...

marco

#28220 22/05/2000 13:40
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Salve a tutti.Devo riconoscere che le opinioni in merito sono molto divergenti.

Vorrei fare innanzitutto una precisazione per vateminor : l'incertezza delle mie idee rispetto la mia futura professione sono riguardo il settore verso il quale orientarmi, non è che non ho la piu' pallida idea di cosa fare !

Il mio timore fondamentale, a questo punto,finisce per diventare quello di rimanere sciacciato/i(io come futuro geologo e l'intera categoria) dalla concorrenza di un figure professionali molto vicine come competenze (?) a quella del geologo(Ingegneria ambiente e territorio,scienze ambientali(?),...).

Qualcuno saprebbe dirmi i campi di sovrapposizione tra le varie figure professionali e al contrario le competenze specifiche di ogni figura?Piu' che un elenco mi interesserebbe sapere in che maniera ci si potrebbe difendere dalle varie "concorrenze".

Ciao a tutti e grazie(in particolare a Marco che mi ha dato delle informazioni credo molto interessanti).

P.S.: x Marcello : Crepi il lupo.

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