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il problema, caro umberto, è che fino a quando la riforma non sarà operativa, la laurea "lunga", quella che ci fa tanto pavoneggiare col titolo di Dr (inesatto a meno che non possiedi un dottorato), fa sì che la nostra laurea sia paragonabile ad una laurea breve degli altri paesi europei. L'ho provato a mie spese in inghilterra. Per cui, paradossalmente la differenza la farà solo ed esclusivamente la data di entrata in vigore della riforma. Ovvero chi ha una "laurea" lunga non avrà, in europa, il riconoscimento del titolo adeguato alle nuove norme a meno che non si sia laureato dopo l'entrata in vigore della riforma. L'ottusità della classe docente italiana(collusa con quella politica, naturalmente) non ha ancora capito questa sottile sfumatura. E poi non capisco perche sia stata applicata la formula 3+2 esistente solo in USA (dei quali siamo un ottimo zerbino, ed è notorio): nella maggior parte degli altri paesi v'è il 3+1 (Inghilterra et co.). Quindi chi va in inghilterra a fare un M.Sc. (come ho fatto io) si sente rispondere che siccome si è deciso il 3+2 il titolo conseguito da me conseguito non è valido. Io conosco bene il problema perche sono 3 anni che combatto contro il MURST dotato di personale e dirigenti che tutto sanno fuorchè cosa accade al di là delle alpi.
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