Caro emiliano,
la mia non è presunzione e se qualcuno ha frainteso le mie frasi, magari scambiandole per offese, allora chiedo scusa a tutti(o quasi).
Ma, ho sostenuto da poco l' esame e so che per un buon esito di questa prova è necessario svolgere in maniera corretta la sezione geologica, che per quanto ne so, viene assegnata in qualunque ateneo sede dell' esame di stato.
La mia era piuttosto una sorta di provocazione verso tutti quelli che,piuttosto,si sono laureati in maniera occulta(anche leccando e prostrandosi al cospetto di qualche professoruncolo assetato di onnipotenza), magari a pieni voti ,e ora sono disperati per non potersi iscriversi all' albo professionale.A quelli è rivolto il mio pensiero,assolutamente ed esclusivamente loro devono raccogliere le mie parole come offese.
Quindi cari colleghi, ciò che va profondamente modificato, magari attuando una sorta di rivoluzione(elevando a centri di cultura i nostri atenei e non al proseguimento delle scuole medie inferiori) non è l' esame di stato, pur con la sua insignificante utilità, ma le nostre inutili università, centri di potere assoluti e insindacabili.
Caro Emiliano da Bologna, vorrei tanto conoscerti per dirti di persona quali e quanti oltraggi alla mia modesta intelligenza, morale ed etica ho dovuto sopportare durante gli hanni dell' università, che l' esame di stato mi è apparso come una sorta di isola felice, non dovendo più confrontarmi(e uso questo termine perchè un esame, soprattutto in una disciplina scientifica qual' è la geologia, dovrebbe esser un confronto)soltanto con professori universitari, ma anche con liberi professionisti.
Aggiungo comunque,che durante i miei studi universitari ho avuto modo di conoscere anche grandi maestri, non solo in quello che hanno saputo trasmettermi dal punto di vista geologico, ma, anche da quello puramente umano.
Ti saluto Emiliano e ti mando il più sincero in bocca al lupo.