Volevo innanzi tutto ringraziare Donato RAMUNNO per la chiarificazione in merito al nostro piccolo battibecco......
Poi leggendo i vari messaggi mi sono accorto che il problema dell'esame di stato è molto sentito all'interno della nostra comunità (forse limitata al sito)è non credevo potesse suscitare un dibattito così accesso.
Mi sorge una domanda....anzi due.
La prima:
- forse la nostra collega Rossella Brenna ha un problema di tastiera!??
La seconda:
- perchè i vari liberi professionisti che si incontrano nel presente forum non portano questo problema all'interno dei vari ordini regionali??; potrebbe venir fuori qualche cosa di interessante, non so ...una collaborazione, tra università ed ordine....(utopia??).
Nel frattenpo vi comunico che ho iniziato a lavorare come tecnico per l'azienda che si occupa di sperimentazione in campo agronomico...assunto a tempo determinato come tecnico...dopo una settimana di lavoro ho :
1 marea sw 1900 jtd (aziendale) telepass, viacard
1 telefono cellulare
e al mese percepirò uno stipendio di circa 1240 euro;
Di seguito vi riporto la risposta di un libero professionista dopo avergli spedito il mio n-esimo curriculum....per un lavoro di ricerca.
Ci vediamo presto
Emiliano
:p
Dove verrà svolta la ricerca?
La parte di ricerca bibliografica verrà svolta presso le biblioteche dell'Università e tramite Internet in una postazione all'interno dello studio. In studio verranno anche svolte le simulazioni al computer.
Come si presenta lo studio?
Lo studio è stato ricavato in una stanza dedicata all'interno di una abitazione. All'interno si trova il computer con tutti gli accessori necessari per lo svolgimento dei lavori (stampante, scanner, zip, masterizzatore), l'allacciamento ad Internet e un plotter A1 per la stampa di carte.
Usualmente chi lavora nello studio?
Al momento il mio lavoro si svolge in massima parte all'esterno, presso la sede del consorzio che sta realizzando i lavori della tratta ferroviaria. Per buona parte della giornata quindi io sarò assente. Con frequenza variabile a secondo delle necessità, nello studio lavora una geologa che si dedica principalmente a lavori di cartografia.
Quanto si guadagna e quanto durerà la ricerca?
La ricerca non è stata commissionata da nessun ente o società. Per questa ragione, contrariamente a quanto accade per i normali incarichi, questo lavoro non porta direttamente ad alcun guadagno. Questo si rifletterà anche sul compenso che riceverà la persona che collaborerà alla ricerca.
Per questa ragione:
se l'incarico viene svolto a tempo parziale (impegno minimo di 20-25 ore settimana) non verrà corrisposto alcun compenso;
se l'incarico viene svolto con un impegno più intenso, verrà corrisposto al termine del lavoro un compenso di 700 euro nella forma di prestazione occasionale o di fattura nel caso in cui si fosse in possesso di partita IVA.
Il termine del lavoro è inteso come completamento della ricerca e della redazione dell'articolo da inviare ad una rivista di settore e, nel caso di un impegno di 35-40 ore settimanali, si può stimare in circa 4 mesi.
Preferibilmente sarei orientato verso una persona che possa impegnarsi in modo intenso, in modo da poter restringere i tempi di raggiungimento del risultato.
Se la rivista pubblicherà l'articolo, a quanti nomi sarà?
Sicuramente l'articolo sarà pubblicato a nome mio e della persona che collaborerà alla ricerca. Nel caso in cui ci fossero apporti significativi da parte di altre persone è possibile che esca anche a tre o più nomi.
Come sarà la giornata tipo?
Nel caso di un impegno a tempo pieno la giornata tipo si può immaginare in questo modo:
Le attività iniziano alla mattina intorno alle 8,30 - 8,45. Indicativamente per un ora di tempo si esamineranno assieme i problemi incontrati il giorno precedente e si pianificheranno le attività da svolgere. Per il resto della giornata il lavoro verrà condotto in autonomia sulla base delle indicazioni concordate. Ci si potrà ovviamente sentire per telefono per chiarire eventuali dubbi che nel frattempo possono essere insorti.
Alla sera, quando rientro dalla sede della società presso la quale attualmente presto la consulenza, se l'orario non è "impossibile" si potrà approfittare per chiarire alcuni problemi incontrati durante il giorno.
Una volta terminata questa ricerca ci sarà un seguito?
Se i risultati saranno incoraggianti, al termine di questa prima fase di ricerca, seguiranno altre fasi, in modo da poter affrontare i vari aspetti del problema.
Nell'immediato quindi, il seguito potrebbe essere l'esecuzione di un secondo studio, potendo in questo modo fare una seconda pubblicazione.
L'obiettivo ultimo della ricerca è poter pubblicare per dimostrare di possedere le capacità di realizzare modellazioni a fini applicativi. Non bisogna infatti dimenticare che al contrario di una Università, che riceve finanziamenti allo scopo di eseguire ricerche, uno studio geologico ha come unica entrata i guadagni ottenuti da prestazioni professionali. La ricerca condotta da uno studio quindi ha come fine il poter dimostrare di avere i requisiti per portare a termine con successo incarichi professionali di buon livello. Se il mercato si mostrerà ricettivo all'offerta e se da tutto questo nasceranno per lo studio incarichi professionali, è molto probabile che ci sia, per chi ha collaborato alla ricerca e quindi ha maturato l'esperienza per utilizzare il programma, un incarico come collaboratore.
Al momento però non è possibile quantificare le probabilità che questa operazione abbia successo.

[ 09-02-2002: Messaggio modificato da: Emiliano ]