Magari i corsi universitari fosero carenti in quella che è la parte pratica dell'informatica applicata alla geologia!!!!

Evidentemente sono carenti in quella che è la metodologia di studio.

Quando ero studente non è che i corsi universitari insegnassero molta più pratica di ora, anzi......!!

Insegnavano però a ragionare.

Nessuno dei miei colleghi dopo laureato è entrato in crisi per come fare una relazione geologica, per come trovare dei dati di qualsiasi tipo su una zona, ecc. ed allora non esistendo l'informatica r la rete era certo molto più difficile averli.

Non esisteva il corso di geotecnica e il corso di geologia applicata consisteva in tanta geologia regionale (nel mio caso della Toscana) e qualche accenno alla stratimetria e alla geologia del petrolio.

Eppure, dopo laureati. ci siamo rimboccati le maniche, con l'aiuto di un docente e di un Direttore di istituto (barone si ma illuminato) abbiamo creato il primo laboratorio di geotecnica aggregato ad un istituto di geologia, comprato un penetrometro statico ed una sonda permettendo così agli studenti di avvicinarsi in modo pratico alle problematiche della professione.

Naturalmente la burocrazia e l'inviadia dei nuovi baroncelli ha segato le gambe all'iniziativa e tutto è ricaduto nella mera teoria.

Siamo usciti dall'Università nella maggior parte e siamo finiti sia nelle imperse private sia a fare la libera professione, incontrando i soliti problemi ma senza incomprensioni con gli ingegneri.

Io personalmente ho collaborato per una serie di progetti di grandi opere con il Prof. Ing. Arrigo Croce, titolare della cattedra di geotecnica dell'università di Napoli, senza problemi e con reciproca soddisfazione.

Vedo che ho divagato torniamo all'argomento principale: le facoltà di geologia non preoarano i giovani.

Certo sarebbe importante che nei vari corsi si insegnasse ad utilizzare gli strumenti minimi dell'informatica (Office,CAD,Corel,GIS, ecc.) ma quello che secondo me è grave è che non si insegna a come utilizzare i nuovi strumenti di modellazione che sono ormai di uso comune.

Agli studenti andrebbe insegnato come si costruisce concettualmente il modello matematico di una falda, di un versante, di un ammasso roccioso, quali sono gli elemeti minimi necessari per farli funzionare, quali sono i loro limiti, come vanno tarati, ecc.

E non mi sembra che il nostro ordine sia a livello nazionale che regionale faccia molto per risolvere il problema.

Chiudiamo però con le lamentele cerchiamo di essre pratici.

Usando questo nuovo grande strumento che è la rete creiamo un movimento che spinga dal basso ad una riforma seria della nostra facoltà.

Facciamo in modo che i giovani laureati non siano costretti ad andare ad elemosinare un pò di conoscenza dai colleghi più anziani.

Fate delle proposte