Provo a reispondere punto per punto

1 - Università

Sono d'accordo sul fatto che non prepara e non fa selezione.

Quello della selezione in verità è un problema dei tutta la scuola italiana. E' inutile mandare avanti capre che poi.....

Io introdurrei per la nostra facoltà se non il numero chiuso per lo meno un esamae di ammissione (sia chiaro in tutte le Università d'Italia)

Per quanto attiene il tirocinio sarei pienamente d'accordo a patto che non si trasformi nella solita buffonata come per altre professioni. Vale a dire che non sia un mezzo da dare ad alcuni professionisti per sfruttare i giovani o che gli attestati di tirocinio diventino una mera formalità o peggio merce di scambio.

2- Teoria universitaria vs professione

Purtroppo l'Università italiana è nata cpme teorica e molto poco o per nulla pratica e tuttora risente di questa impostazione. Però per lo meno un tempo ti insegnava a studiare e questo era molto utile al momento in cui dovevi affacciarti alla professione. Ora ho l'impressione che non sia più così.

Per la nostra facoltà è necessario poi fare una distinzione non tra indirizzo pretico o non pratico ma tra indirizzo naturalistico ed "ingegneristico". Ciò rende ancora più necessario che per gli ingegneri la suddivisione in primo luogo tra questi due grandi rami.

Per quanto attiene il campo applicativo dovrebbero poi essere definiti tre grandi indirizzi, idrogeologico, "geology engineering" e minerario.

Già sarebbe molto che si insegnasse la teoria relativa ad ogni indirizzo.

E' emblematico il caso citato da Valentina di quel professore di idrogeologia si rifiuta (o per la sua preparazione) non è in grado di insegnare a gestire o di gestire un Modello Modflow. Sarebbe già qualcosa se fosse in grado di insegnare su come impostarlo, ma evidentemente (a parte l'informatica) è completamente ignorante nel campo dell'idrogeologia.

E' evidente che anche gli esami per l'esercizio della professione siano suddivisi per indirizzo.

L'esame di stato per ingegneri chimici non è lo stesso di quello per ingegneri civili edizizia, inoltre un ingegnere chimico (anche se abilitato all'esercizio della professione) non può firmare tutto ma ha dei limiti.

Non esiste infatti l'ingegnere abilitato ad essere "tuttologo".

Dici riconvertire i baroni o formare ricercatori all'americana? Come è possibile se non sono in grado di utilizzare gli attuali strumenti di ricerca quali i modelli matematici.

Bisogerebbe cacciarli e sostituirli con persone che vengono dal mondo del lavoro. Lo so questo in Italia è impossibile.

3 - ancora sui baroni

E' veramente uno scandalo, i baroni (quasi sempre mostri di ignoranza dal punto di vista pratico) imperversano acaparrandosi grandi incarichi a spese dei professionisti e spesso intralciandoo danneggiando il loro operato.

Mi sono trovato spesso trovato tra le p.... uno di questi baroni il quale non faceva altro che dire c.....

M alui era il barone ed io un povero professionista formatosi alla professione purtroppo all'estero e quindi lui aveva sempre ragione.

Mi ricordo un'accesa discussione sullo scavo di una galleria, io sostenevo che sia il tracciato che le metodologie di scavo da lui proposte erano errate -professò così alla progressiva... ci entra tutto dentro come dentifricio- macchè. Inizai lo scavo, alla progressiva... "tutto dentro come dentifricio". Risultato galleria ferma per quasi 10 anni.

Quindi lo scandalo non è solo quello di utilizzare strutture varie pagate da noi, ma quello di accaparrarsi incarichi che non sono assolutamente in grado di svolgere.

5 Ordine

L'Ordine potrebbe nel frattempo supplire alle carenze degli studi universitari organizzando corsi di formazione professionale, ma anche in questo campo (conme del resto in altri) brilla per la sua latitanza.

E' vero che la visibilità e le attività del nostro Ordine sono estremamente ridotte, ma credo che utilizzando parte dei nostri versamenti e dandosi da fare per finanziamenti pubblici, qualcosa in questo senso potrebbe fare.

A proposito mi sapete spiegare cosa fa il Consiglio Nazionale?

5 Ingegneri ambientali.

Certo se si continua con queste sterili discussioni e nessuno, in aprticolare l'ordine, non si dà una mossa, gli ingegneri ambientali occuperanno quasi tutto il nostro spazio.
Da qui la mia provocazione, non sarebbe meglio abolire facoltà e ordine e confluire tutti (se ci vogliono) nell'ordine degli ingegneri?

Scherzi a parte, io ormai sono vecchio, ho vissuto ormai tutta la professione con grandi soddisfazioni all'estero e molto poche in Italia, vorrei quindi che voi giovani vi muoveste, cercaste di creare un movimento per evitare che la nostra professione cada sempre più in basso e non siate obbligati a passare come me quasi tutta la vita in giro per il mondo.

Datevi da fare, approfitate del web, create un movimento di contestazione (civile) a livello nazionale. Io posso fare solo poche cose, consigliarvi ed appoggiarvi anche se il mio appoggio vale poco, sono e sono stato fuori per principio dalle stanze dei bottoni.

Saluti a tutti e buona fortuna