La discussione mi è sembrata fino a qui accesa ed interessante. Vorrei però sollevare un dubbio che mi è venuto leggendo i vostri interventi.
Conosco diversi colleghi molto preparati (magari più per meriti personali che per meriti dell'università o dell'ordine), i quali però si schifano ad andar in cantiere perchè ci si sporca; che magari da una sola prova penetrometrica tirano fuori la ricostruzione palinspastica dell'area e ti dicono pure se ci sono passati i dinosauri; che non hanno mai parlato con un committente o con una impresa per capire le loro motivazioni. Tutto questo per dire che a volte ci comportiamo come se fossimo depositari del Verbo e che nessuno capisce quello che vogliamo dire.
La mia esperienza professionale mi ha portato a capire che molte volte più della preparazione teorica contano qualità caratteriali e disponibilità.
Tutto questo non può insegnarcelo nessuno. E' vero che gli ingegneri prevaricano, ma noi siamo sempre all'altezza della discussione? O ci arrocchiamo sulle nostre posizioni punto e basta?
Un po' di umiltà serve a tutti, non solo agli ingegneri.