Se loro studiano perchè noi non possiamo fare altrettanto? Ci manca forse qualcosa?
Qualcuno dei miei ex colleghi universitari erano a geologia perche` c'erano meno esami che ingegneria, qualcuno perche` non sapeva cos'altro fare di meglio del proprio tempo. Qualcuno invece perche` voleva fare carriera nella ricerca, altri per passione. Il sistema, cosi com'e`, non ha mai scremato i poco motiviati da quelli con intenzioni serie. Il sistema premiava quelli che studiavano meta` programma di esame e se la giocavano all'esame, poi contenti del 18. Il sistema non insegnava (ora non so) a ragionare sulle cose perche` all'esame stesso nessuno ti faceva domande tali da usare la materia grigia per arrivare alla risposta. Il sistema non hai mai fatto capire quanto sia importante l'autodidattica. Quando io sono arrivato negli USA ho passato tre giorni nella biblioteca a tre piani del campus, seduto ad un tavolo con pile di libri e pubblicazioni delle quali non avrei mai immaginato l'esistenza. Per confronto, la biblioteca del vecchio DiSTer di Genova era una piccola aula con non piu` di venti posti a sedere e niente prestito.
Non so come sia ad ingegneria, ma una cosa che viene data agli ingegneri e` la forma mentis e l'attitudine allo studio. Mia moglie e` ingegnere logistico, e` straniera ma ha lo stesso atteggiamento nell'affrontare i problemi che ho notato in amici ingegneri italiani.
Il geologo italiano, secondo me, soffre di un complesso d'inferiorita` nei confronti degli ingegneri, piu` di un atteggiamento (acquisito dagli ambienti universitari) molto statico nei confronti dell'informatica e del self-development....a riprova, tantissima gente su questo forum chiede manuali di GIS ed altro materiale strettamente in italiano ma poi quanti preferiscono migliorare il loro inglese?
La domanda giusta sarebbe "Perche` i geologi italiani non hanno altro sbocco professionale che la consulenza geotecnico-ambientale, subordinata ad ingegneri e geometri, mentre quelli stranieri hanno piu` possibilita`? Cosa ci manca?"
Secondo me non dobbiamo confrontarci con gli ingegneri italiani, ma con i geologi stranieri che vivono realta` educative e professionali diverse. Qui stiamo cercando di crearci una propria identita` di geoscienziati con chiare responsabilita` professionali, non una sorta di emulazione di second' ordine degli ingegneri.