Bingo!! Torniamo allora al livello di preparazione che offre la nostra università. Ma mettiamoci anche i corsi di formazione o di aggiornamento professionale organizzati dall’ordine (chi ne ha notizia è pregato di farsi sentire). Quanto alla forma mentis, mi tengo la mia: un ingegnere è generalmente un ottimo tecnico che però ha una visione limitata delle cose, gli chiedono di risolvere un problema e lui generalmente lo fa (bene) senza vedere (non avendone i mezzi) le conseguenze che la sua soluzione può avere in futuro. Un geologo è un tecnico con una preparazione diversa da quella di un ingegnere, se volete meno tecnico-pratica, che però ha (deve avere!) una visione più ampia, deve valutare il progetto nel suo contesto finale e trarne le conclusioni.
Il problema di fondo è che è da quando ero ancora all’Università che sento gente che si lamenta di essere poco considerata, che l’ordine ed il CNG non fanno niente oppure fanno i fatti loro, che siamo i peones tra i professionisti ecc.ecc. Manca un lavoro di lobby (parola che non deve avere necessariamente un significato negativo) per la qualificazione della nostra professione, ma se noi stessi siamo i primi denigratori addio.
Cominciamo a muoverci in prima persona.