Certamente la nostra preparazione di base è "diversa" rispetto a quella degli ingegneri e non si tratta di competere con loro ma di collaborare.
Per collaborare però bisogna in alcune cose parlare lo stesso linguaggio e la nostra Università non ce lo insegna e non ci insegna tante altre cose.
Scaviamoci la nostra niccia ecologica

, ma se su questo ci siamo già fatti fregare dagli architetti e tra poco anche dagli ingegneri ambientali.
E tutto questo grazie ai baroni che dovremmo "lasciar stare".
L'affermare poi che un penetrometro statico potrebbe esere meglio manovrato da un ingegenre edile denota una certa ignoranza: il penetrometro è manovrato da un semplice operaio :rolleyes: !!!
Credo inoltre che un geologo ben preparato, con buone conoscenze sia naturalistiche che tecniche possa "interpretare" (non usare) una prove penetrometrica meglio di un ingegnere.
Chi meglio di un geologo può correlare sondaggi, prove pen.geofisica tra loro???
E chi, se non un geologo, è in grado di assegnare i parametri meccanici dei litotipi interessati da opere e dissesti ed indicarne la distribuzione e variazione in funzione della loro storia geologica, giacitura, litologia, ecc.
E chi, se non un geologo, è in grado di effettuare la valutazione del rischio sismico per una zona od un manufatto?
Chiaro che per far questo bisogna avere, oltre alla tradizionale preparazione naturalistica, una buona preparazione tecnica.
La nostra categoria non vuole entrare in competizione con sondatori e prospettori, anche se mi rendo conto che molti giovani pur di sfangare la pagnotta sono costretti a farlo.
Far cambiare il concetto che l'ingegnere sia il "tuttologo" è legato ad una preparazione che ci permetta di comunicare in maniera pratica sia con loro che con la massa.
Quante volte mi sono visto presentare da un ingegnere o da un semplice utente una relazione geologica per una qualsiasi opera che dissertava di ere, formazioni, ecc. sntendomi chiedere:- ma io per risolvere il mio problema cosa devo fare?-
Finché i baroni non capiranno questo e non si metteranno in testa che oltre al geologo "naturalista" la società chiede anche il " engineering geologist" saremo sempre relegati in una posizione secondaria e probabilmente spariremo come professionisti.