Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Oggi non ci sono compleanni.
Chi è Online Ora
0 membri (), 3,951 ospiti, e 2 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
aw8cub 3
GSI 1
Sponsor
GeoFoto
Vendo test di risposta termica
Vendo test di risposta termica
by aw8cub, September 7
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 1 di 2 1 2
#28665 30/12/2002 00:27
Iscritto: Dec 2002
Posts: 1
G
Geo-log Offline OP
Junior Member
OP Offline
Junior Member
G
Iscritto: Dec 2002
Posts: 1
Entrando in competizione dal punto di vista prettamente tecnico con gli ingegneri è normale uscirne sconfitti. Un ingegnere ragiona come un computer e questo lo si può vedere chiaramente dai numerosi danni che essi hanno creato lungo le nostre riviere. E' lecito interagire, ma non competere. Un geologo ha una marcia in più: quella di una visione globale delle cose dal punto di vista naturalistico, e diciamolo pure, anche per via di un suo innato e profondo senso di rispetto per l'ambiente. E' su questo che bisogna puntare soprattutto, per riuscire a poterci distinguere nel migliore dei modi. La nostra nicchia ecologica in campo lavorativo riguarda soprattutto questo aspetto e non il semplice uso di un penetrometro che potrebbe essere facilmente, e di sicuro meglio, manovrato da un semplice ingegnere edile. Lasciamo stare i "baroni", non credo sia loro la colpa. La colpa è solo della mediocrità di coloro che non sanno dare il giusto valore ai più sani aspetti della scienza..e forse anche un po' nostra quando non sappiamo imporci in tale direzione. Ricordiamoci poi che questo è un paese dove la massa è abituata da sempre ad osannare gli ingegneri e gli avvocati. Diamoci da fare per cambiare questo concetto ancora radicato. Per riuscire ad emergere bisogna scavare ed approfondire una propria nicchia ecologica e non scendere in competizione in altri settori.

#28666 30/12/2002 06:02
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
V
VM Offline
Member
Offline
Member
V
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
Certamente la nostra preparazione di base è "diversa" rispetto a quella degli ingegneri e non si tratta di competere con loro ma di collaborare.

Per collaborare però bisogna in alcune cose parlare lo stesso linguaggio e la nostra Università non ce lo insegna e non ci insegna tante altre cose.

Scaviamoci la nostra niccia ecologica eek , ma se su questo ci siamo già fatti fregare dagli architetti e tra poco anche dagli ingegneri ambientali.

E tutto questo grazie ai baroni che dovremmo "lasciar stare".

L'affermare poi che un penetrometro statico potrebbe esere meglio manovrato da un ingegenre edile denota una certa ignoranza: il penetrometro è manovrato da un semplice operaio :rolleyes: !!!

Credo inoltre che un geologo ben preparato, con buone conoscenze sia naturalistiche che tecniche possa "interpretare" (non usare) una prove penetrometrica meglio di un ingegnere.

Chi meglio di un geologo può correlare sondaggi, prove pen.geofisica tra loro???

E chi, se non un geologo, è in grado di assegnare i parametri meccanici dei litotipi interessati da opere e dissesti ed indicarne la distribuzione e variazione in funzione della loro storia geologica, giacitura, litologia, ecc.

E chi, se non un geologo, è in grado di effettuare la valutazione del rischio sismico per una zona od un manufatto?

Chiaro che per far questo bisogna avere, oltre alla tradizionale preparazione naturalistica, una buona preparazione tecnica.

La nostra categoria non vuole entrare in competizione con sondatori e prospettori, anche se mi rendo conto che molti giovani pur di sfangare la pagnotta sono costretti a farlo.

Far cambiare il concetto che l'ingegnere sia il "tuttologo" è legato ad una preparazione che ci permetta di comunicare in maniera pratica sia con loro che con la massa.

Quante volte mi sono visto presentare da un ingegnere o da un semplice utente una relazione geologica per una qualsiasi opera che dissertava di ere, formazioni, ecc. sntendomi chiedere:- ma io per risolvere il mio problema cosa devo fare?-

Finché i baroni non capiranno questo e non si metteranno in testa che oltre al geologo "naturalista" la società chiede anche il " engineering geologist" saremo sempre relegati in una posizione secondaria e probabilmente spariremo come professionisti.

#28667 08/01/2003 08:18
Iscritto: Aug 2002
Posts: 51
S
Member
Offline
Member
S
Iscritto: Aug 2002
Posts: 51
La conoscenza naturalistica non serve a niente se non è accompagnata da buone conoscenze matematiche ed informatiche. I fenomeni naturali sono ben più complessi di una struttura ingenieristica. I fenomeni naturali oltre ad essere complessi sono caratterizzati da incertezza. O impariamo a trattare
matematicamente le complessità naturali, per poter quantificare, oppure il geologo avrà sempre un ruolo secondario. O impariamo a tradurre le nostre conoscenze, la nostra sensibiltà ed intuizione in forma matematica-quantificabile o siamo finiti.

#28668 08/01/2003 17:46
Iscritto: Jul 2002
Posts: 70
S
Member
Offline
Member
S
Iscritto: Jul 2002
Posts: 70
Quanti dei geologi che frequentano abitualmente il geoforum sono in grado di risolvere un'equazione differenziale?

Della mia breve esperienza professionale in Italia ricordo equazioni di geotecnica facilmente risolvibili con carta e penna. Dal corso di engineering geology all'estero si passo` a cose leggermente piu` raffinate, da risolvere con Excel.

In un certo senso, direi che per la geotecnica non ci sia bisogno di una preparazione matematica incredibilmente avanzata, a meno di non fare ricerca attiva.

Gli ingegneri non sono avvantaggiati dalla loro capacita` di calcolo, ma dalla situazione sociale (detto e stradetto), dalla loro capacita` acquisita di considerare ogni problema e situazione come risolvibile in via numerica. Questa e` anche la loro limitazione, in quanto secondo me tendono ad affrontare il tutto in maniera troppo rigida. Il geologo ha a che fare con i progessi naturali, ne conosce la complessita` ma non e` capace a quantificarla numericamente perche`il concetto non viene insegnato in corso di laurea.


Stefano Baffi
Seismic Interpreter
Horizon Energy Partners
Scheveningseweg 8
2517 KT The Hague
Netherlands
#28669 09/01/2003 05:48
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
V
VM Offline
Member
Offline
Member
V
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
E' vero in geotecnica i problemi vengono risolti non applicando le equazioni differenziali che li caratterizzano ma utilizzando, con l'uso dei calcolatori, metodi di calcolo più semplici.

Questo avviene attualmente per qualsiasi problema di ingegneria risolto con l'uso di computer.

Ciò non toglie che per capire e risolvere i problemi (anche quelli che identificano i fenomeni naturali) sia necessaria una certa mentalità matematica.

Per acquisirla (senza poi essere costretti a fare gli autodidatti) ritengo sarebbe opportuno che i corsi di matematica nelle varie facoltà di geologia siano più impegnativi, attualmente sono inferiori a quanto si insegna al liceo scientifico eek

#28670 09/01/2003 21:28
Iscritto: Aug 2002
Posts: 51
S
Member
Offline
Member
S
Iscritto: Aug 2002
Posts: 51
Scusatemi ma la geologia non è solo geotecnica. C'è l'idrogeologia, la geofisica e soprattutto la geologia ambientale (studio fenomeni inquinanti). Queste discipline richiedono buone conoscenze matematiche. Ad esempio mancano al geologo conoscenze statistiche (per non parlare di geostatistica) Inoltre usare i programmi senza sapere quello che c'è dietro non è una bella mossa.

#28671 10/01/2003 04:23
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
V
VM Offline
Member
Offline
Member
V
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
Più che d'accordo Sebastiano.

Ma qui ricadiamo nel solito discorso, carenza degli Odinamenti di studio universitari e inerzia del nostro Ordine. wink

#28672 10/01/2003 08:21
Iscritto: Aug 2002
Posts: 51
S
Member
Offline
Member
S
Iscritto: Aug 2002
Posts: 51
Forse c'è anche un atteggiamento sbagliato da parte degli studenti. Vedo che quasi tutti i miei colleghi (studenti e dottorandi)provano una repulsione per ciò che è matematico. Penso che anche gli studenti abbiano un ruolo nel cambiare le cose. Bisogna capire un fatto. La sensibilità naturalistica è qualcosa che si ha o che non si ha o per lo meno mon la si acquisisce con un corso universitario. Diverso è il discorso per la matematica e le tecniche computazionali in genere. Quindi è più facile che un geologo si impadronisca degli strumenti matematici piuttosto che un ingeniere acquisisca una sensibilità naturalistica. Forse ci vuole una nuova figura ibrido tra ingenieria e geologia. NOn vorrei che la figura dell'ingeniere ambientale sormontasse quella del geologo, soprattutto a livello legislativo.

#28673 11/01/2003 04:50
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
V
VM Offline
Member
Offline
Member
V
Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
Ci vuole quello che gli anglosassoni chiamano "engineering geologist", è da tempo che insisto sulla necessità di creare anche in Italia questa figura.

Certo, se continua così gli ingegneri ambientalisti ci schiacceranno.

Ma che aspettiamo a darci una mossa???? confused

#28674 17/01/2003 10:45
Iscritto: Jul 2001
Posts: 80
L
Member
Offline
Member
L
Iscritto: Jul 2001
Posts: 80
...se non lo hanno già fatto..! ma poi scusate, se si pensa che gli architetti ci hanno già surclassato sulle valutazioni di impatto ambientale al pari degli ingegneri.

(aprendo una parentesi: non mi risulta che gli ARCHITETTI siano i mostri della matematica, anzi non sono nemmeno sicuro che abbiano dei corsi tipo analisi uno e due... ciò nonostante sono molto più "importanti" loro come categoria professionale sia sull'impatto ambientale sia sul tema ambiente più in generale)

Ed ancora: non so se avete mai letto il tariffario degli ingegneri, in cui c'è una corposa sezione dedicata agli onorari a percentuale sulle valutazioni di impatto ambientale, addirittura suddivisa per componente (matrice aria tot percento, matrice acque tot percento matrice rumore tot percento e così via) e il nostro tariffario cosa riporta dice al proposito??? naturale, anzi ambientale: niente

Come al solito tutto il discorso va a finire sulla solita trita e ritrita polemica sull'ordine ecc.ecc.

Pagina 1 di 2 1 2

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
Vendo Penetrometro dinamico/statico SP200
by Marco Dora - 02/10/2026 11:17
SOFTWARE SISMICA A RIFRAZIONE
by Simone Pittaluga - 21/09/2026 20:44
Software elaborazione tomografia sismica
by Simone Pittaluga - 21/09/2026 20:35
Cercasi geologo per collaborazione
by GSI - 20/09/2026 16:12
MISURA TROMINO SU COCUZZOLO ROCCIOSO
by antrea - 16/09/2026 17:10
CERCO PENETROMETRO LEGGERO DPM30
by fabioGeol53 - 16/09/2026 17:08
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,094
Post147,901
Membri18,169
Massimo Online17,513
Jul 9th, 2026
Nuovi Membri
VEFRA24@, Tiziano A., AFM, GSI, DottSandro
18,168 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.025s Queries: 35 (0.019s) Memory: 2.9984 MB (Peak: 3.2531 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-10-03 17:34:10 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS