Sono d'accordo sulla difficoltà di applicare il tariffario, come penso anch'io che ci stiamo inserendo in un mondo "viziato" di vecchi furbetti che vendono fumo e giovani che appena possono ribassano pur di farsi conoscere dal committente!!

Ma il nostro futuro, amio modesto parere, sta nell'imporre al committente il nostro tariffario che va applicato adeguatamente e con l'obbligo, da parte dell'ordine, di aggiornarlo in relazione alle nuove specializzazioni e perizie che sono nate nell'ultimo decennio e che devono essere quantificate dal geologo con estrema facilità e trasparenza.

Purtroppo l'esperienza insegna che quando si parla con un ente pubblico è facile presentare un onorario professionale ad hoc, in quanto la normativa attuale lo impone (legge quadro merloni e succ. aggiorn. ; legge 471 sulle bonifiche, ecc....che abbiamo l'obbligo di conoscere e farle conoscere ai responsabili degli enti pubblici), mentre con il privato è sempre difficile ma non impossibile.

Abbiamo il dovere di segnalare relazioni geologiche non vidimate dal geologo in quanto illegali e facilmente perseguibili se comprovate.

I nostri elaborati non sono "una spesa in più" in quanto indispensabili per analizzare il comportamento del terreno e dell'ambiente a seguito della realizzazione del manufatto e viceversa...ed è facile documentarlo e farlo capire al cliente con l'ampia casistica che ha seguito i dissesti degli ultimi anni.

Penso che tutti noi dobbiamo divulgare l'utilità e la necessità della nostra professione ma ognuno deve combattere la propria battaglia senza chiedersi "perchè non lo fanno anche gli altri"...
e forse un giorno scopriremmo che tanti altri la pensano come noi.

Avanti sempre :p