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Iscritto: Aug 2001
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Ma non si dice che altri rami della geologia quali la petrografia, paleontologia, ecc siano inutili.
Quello che si vuole far notare e che con lìordinamento attuale si fa un mischietto tra applicati e ricercatori vari che non giova a nessuno.
Separando le specializzazioni sia a livello universitario che di abilitazione professionale credo sarebbe un vantaggio per tutti, facendoo sparire i tuttologhi che non fanno altro che nuocere alla nostra professione.
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Iscritto: Apr 2000
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Vorrei intromettermi nella discussione (dopo circa un anno di assenza dal forum) per correggere il tiro di alcune dichiarazioni di VM. Lo faccio perchè io sono un engineering geologist in lista per la certificazione di chartered delle geological society of london (ne approfitto anche per spiegare cos'è un e.g.) L'engineering geologist è un geologo che alla preparazione prettamente "naturalistica" accoppia una formazione pratica e nozioni avanzate nel campo dell'ingegneria. l'engineering geologist nasce a seguito di una laurea al livello post-degree nell'ambito anglosassone (1 anno in UK con esami di profitto e tesi, 2 anni in USA con esami ma tesi facoltativa) e precisamente con Master of Science (MSc) in Engineering geology che solo alcuni dipartimenti di alcune università possono rilasciare (in UK vedi Imperial College, Leeds, New Castle, Dhuram, Manchester, Nottingham e poche altre ancora) impara a rilevare quei parametri che servono all'ing. per progettare. Faccio un esempio; a quanti di voi è stato insegnato all'università come fare una analisi strutturale in funzione della profettazione di una galleria, di una strada, della programmazione di una volata, delle modalità di attacco di una cava, dell'ubicazione di un campo pozzzi, ecc.Ha una notevole preparazione in matematca e statistica, cosa che gli consente di gestire, capendoli, i vari modelli matematici che simulano l'evolversi dei fenomeni "geologici". in parte è vero . Ha una buona preparazione in scienza delle costruzioni, idraulica, metodologie operative di cantiere, ecc. anche questa affermazione è in parte vera. Perchè? Perchè ad un MSc in engineering geology possono accedere sia laureati in ingegneria, in fisica, matematica (i cosiddetti parental subjects), e naturalemnte geologi Quindi un engineering geologist che conosce le scienze delle costruzioni è perchè ha la sua first-degree in ingegneria, ma vi assicuro che non la si insegna a tali corsi. Se troverete un e.g. che conosce la paleontologia è perchè ha la sua first degree in geologia, e così via. Le materie che un e.g. studia sono generalmente estremamente applicative: meccanica delle rocce (solitamente molto più di casa per gli ingegneri), la geofisica applicata, idorgeologia, Mineralogia applicata, geologia ambientale e soprattutto geologia applicata (meccanica dei terreni) e solo per conoscenza la mitica "fondazioni". L'engineering geologist è solo una specializzazione di incontro di diverse realtà (ingegnere, geologo, fisico, matematico ecc. certo che malgrado le due ultime categorie siano accettate in tali corsi questi sono sempre frequentati da ingegneri e geologi, solo una volta, mi hanno detto, nel 1980, all'imperial college ci fu un matematico). Ecco perchè all'estero troverete engineering geologist che dialogano molto bene con ingegneri strutturali ad esempio. spesso l'engineering geologist è un ingegnere. Potrebbe mai accadere tutto ciò in italia? Non penso proprio e se possibile ci vorrebero un fottio di anni di riforma e sperimentazione. Scusatemi per il post troppo lungo, non volevo polemizzare con enssuno ma solo offrire parte della mia esperienza.
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Iscritto: Feb 2003
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Ragazzi che pessimismo!! Io mi sono laureata in geologia il 6 febbraio, quindi meno di 15 giorni fa e già dal giorno dopo ho cominciato a inviare curricula in mezz'Italia … ma stando alle vostre premesse, dovrei già smettere la ricerca, vista la quasi impossibilità di trovare lavoro. E invece NO! Io ho fatto delle esperienze stupende in università, ho imparato tantissime cose, mi è stata trasmessa soprattutto la carica giusta per diventare una brava geologa! Sarà la mia giovane età o l'entusiasmo per la ricerca del mio primo lavoro … Capisco che sia difficile accettare il confronto/scontro con questi ultimi, dal quale i geologi il più delle volte escono sconfitti, ma la soluzione non penso sia la chiusura della facoltà di scienze geologiche, o l'eliminazione di tutti i geologi dalla faccia della terra, o peggio la loro sostituzione con degli ingegneri ambientali. Piuttosto la cooperazione tra queste due figure (sai, che novità!!). Ma anche in questo io sono piuttosto ottimista: se la cooperazione mi è riuscita in casa dove la metà della mia famiglia è costituita da ingegneri, perché non dovrebbe riuscirmi nell'ambito di un eventuale lavoro?? Grazie. Emi
emi
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Iscritto: Aug 2001
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Iscritto: Aug 2001
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Anch'io appena laureato ero ottimista, ho trovato lavoro preticamente appena laureato, ho collaborato e collaboro attivamente con ingegneri. Ma purtroppo mi sono anche reso conto che per noi geologi, ed in particolare per i giovani, le strade sono praticamente sbarrate e....una rondine nonn fa primavera. Anch'io mi batto per non far morire la professione di geologo, se nonn altro per non sentir di aver buttato via tutti gli anni della mia vita. Vorrei conoscere quanti di voi sono disposti ad affrontare questa battaglia  vi prego se siete d'accordo inviatemi un email
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Iscritto: Jul 2002
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Iscritto: Jul 2002
Posts: 70 |
Emilia, fa veramente piacere vedere che nel mare della disperazione e del disappunto brilla almeno un faro dell'ottimismo.
Attenta pero` a non perder il contatto con la realta`, rapporti familiari e lavorativi sono cose ben diverse. Anche io ero un neolaureato pieno d'entusiasmo e convintissimo di avere tutte le opportunita` aperte, credendo che tutti i laureati in geologia nell'universo avessere ricevuto il mio stesso livello di istruzione. Sei mesi dopo la convinzione vacillava, all'esame di stato sapevo gia` che sarei dovuto andarmene per trovare la possibilita` di fare quello che volevo della mia sudata laurea.
Per trovare un lavoro ci vogliono preparazione, costanza nella ricerca e nell'affrontare il rifiuto, una buona dose di fortuna e, sono d'accordissimo, anche un po'di ottimismo.
Ma ci vuole anche un mercato del lavoro che generi domanda e posti vacanti. In Italia questo mercato sembra mancante o non adeguato. Per farla peggio, il geologo italiano non viene preparato neanche per i mercati esteri in generali.
A me spaventa moltissimo il fatto che questa discussione sia iniziata con il confronto geologo-ingegnere e nessuno si sia ancora chiesto perche` i neolaureati italiani non possono fare altro che lavorare nell'ambito della geologia ambientale et similia.
Questi sono i punti fondamentali di questa discussione che si e` trascinata su molti threads dove mille colpe e colpevoli sono stati additati.
VM ha fatto la proposta a mio avviso piu` indicata...se vogliamo che le cose cambino, allora mettiamoci contiamoci e mettiamoci d'accordo. L'unione fa la forza.
Io ho mandato un email to VM, non so proprio gli altri frequentatori del Geoforum.
VM per favore facci sapere.
Stefano Baffi Seismic Interpreter Horizon Energy Partners Scheveningseweg 8 2517 KT The Hague Netherlands
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Iscritto: Feb 2003
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Stefano sono d'accordo soprattutto con una delle tue affermazioni, perchè i geologi devono avere la possibilità di lavorare nell'ambito della geologia applicata e dell'ingegneria ambientale. durante gli anni dell'università, a me è stato consigliato di cercare di rilevare il più possibile, visto che dopo non mi sarebbe stato probabilmente più concesso ... beh! io penso che è su questo che si deve puntare: permettere ai geologi di fare geologia, di andare a rilevare e produrre una carta geolgica, o di rintanarsi in laboratorio e darsi alla petrografia e alla geochimica, o fare indagini geofisiche, non mettersi in competizione con gli ingegneri ambientali. In questo ambito, sì, voglio che le cose cambino!
emi
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Iscritto: Aug 2001
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durante gli anni dell'università, a me è stato consigliato di cercare di rilevare il più possibile, visto che dopo non mi sarebbe stato probabilmente più concesso Chi ti ha raccontato questa fregnaccia? Io mi sono sempre occupato di geologia applicata, in pratica sono un "engineering geologist" e sapessi quanti scarponi ho consumato per rilevare!!!!!!! non mettersi in competizione con gli ingegneri ambientali. In questo ambito, sì, voglio che le cose cambino!. Qui travisiamo, non si tratta di mettersi in concorrenza con gli ing ambientali i quali dovrebbero avere dei compiti ben diversi dai nostri Si tratta di evitare che occupino spazi di nostra competenza da noi lasciati vuoti per mancanza di preparazione.
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Iscritto: Jul 2002
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Ecco l'elenco dei corsi disponibili per un MSc in Engineering Geology presso un'universita` estera.... Numerical soil mechanics Geostatistics, including practical Data analysis Geologic interpretation of seismic data, incl. Practical Discontinuous rock mechanics Site Investigation I Engineering Geological Mapping ( part 1 - conventional methods, part 2 - computer methods). Engineering Geological Mapping Practicals (Conventional Methods (parts b,c) and Computer Methods (parts a,d)) Soil mechanics Hydrogeology Shallow Depth Geophysical Investigation Geological Construction materials Engineering Geology Design Practice Environmental Geotechnics Engineering Geology Fieldwork Fieldwork Analysis and Design Individual Package (MSc-students)
Stefano Baffi Seismic Interpreter Horizon Energy Partners Scheveningseweg 8 2517 KT The Hague Netherlands
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Iscritto: Apr 2000
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hai ragione stefano, forse però quello è in estremo dettaglio; generalmente gli insegnamenti vengono raggruppati per moduli con relativi credits raggruppabili ad esempio così: EARS 5011 Engineering Geology and Site Investigation 20 credits (EARS 5020 Advanced Engineering Geology 15 credits (EARS 5030 Soil Engineering 20 credits (EARS 5040 Rock Engineering and Tunnelling 10 credits EARS 5070 Hydrogeology and Contaminant Transport 10 credits EARS 5080 Professional Skills for engineering geologists 5 credits EARS 5050 Dissertation Project 40 Credits Maggiori sono i crediti e più numerose sono le materie insegnate in quel determinato modulo. queste potrebbero essere delle piattaforme di partenza entro cui inserire alune interessanti materie da insegnare nelle nostre università. Notare il modulo EARS 5080 (pochi crediti ma molto interessante poichè insegna a simulare reali condizioni di lavoro) PS: l'ultimo modulo è la tesi che vi assicuro è tosta (non comopilativa ma assolutamente sperimentale, generalmente si tratta di un lavoro vero, ahimè gratuito) per maggiori dettagli di un MSc visitate questo sito (in inglese). http://earth.leeds.ac.uk/msc/eng1.htm
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OP
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vm, se tu dici all'emilia di non generalizzare, devi farlo anche tu: non è una fregnaccia che la maggior parte dei geologi, una volta laureati, non vengono più impiegati a rilevare! è assolutamente vero, purtroppo, si vede che quando serve lo fanno fare agli ingegneri! :rolleyes:
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