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Iscritto: Jul 2002
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Emilia, fa veramente piacere vedere che nel mare della disperazione e del disappunto brilla almeno un faro dell'ottimismo.
Attenta pero` a non perder il contatto con la realta`, rapporti familiari e lavorativi sono cose ben diverse. Anche io ero un neolaureato pieno d'entusiasmo e convintissimo di avere tutte le opportunita` aperte, credendo che tutti i laureati in geologia nell'universo avessere ricevuto il mio stesso livello di istruzione. Sei mesi dopo la convinzione vacillava, all'esame di stato sapevo gia` che sarei dovuto andarmene per trovare la possibilita` di fare quello che volevo della mia sudata laurea.
Per trovare un lavoro ci vogliono preparazione, costanza nella ricerca e nell'affrontare il rifiuto, una buona dose di fortuna e, sono d'accordissimo, anche un po'di ottimismo.
Ma ci vuole anche un mercato del lavoro che generi domanda e posti vacanti. In Italia questo mercato sembra mancante o non adeguato. Per farla peggio, il geologo italiano non viene preparato neanche per i mercati esteri in generali.
A me spaventa moltissimo il fatto che questa discussione sia iniziata con il confronto geologo-ingegnere e nessuno si sia ancora chiesto perche` i neolaureati italiani non possono fare altro che lavorare nell'ambito della geologia ambientale et similia.
Questi sono i punti fondamentali di questa discussione che si e` trascinata su molti threads dove mille colpe e colpevoli sono stati additati.
VM ha fatto la proposta a mio avviso piu` indicata...se vogliamo che le cose cambino, allora mettiamoci contiamoci e mettiamoci d'accordo. L'unione fa la forza.
Io ho mandato un email to VM, non so proprio gli altri frequentatori del Geoforum.
VM per favore facci sapere.
Stefano Baffi Seismic Interpreter Horizon Energy Partners Scheveningseweg 8 2517 KT The Hague Netherlands
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