Io per il mio esame, fatto tre anni fa ho utilizzato come libro di partenza il Geologia Tecnica (ed Isedi) ippolito, Nicotera ecc. che in maniera semplice (ma non elementare) spiega tutto, poi ho un po integrato con appunti di geotecnica e con il Terzaghi, anche se quest'ultimo è mastodontico e dispersivo ma bisogna sapere cosa cercare, quindi utilizzatelocome approfondimento. Sulle frane i testi che ho visto si rifanno tutti a testi inglesi, quindi cercate di trovarvi dagli appunti di corsi e poi andate ad approfondire magari direttamente su quei testi. Per il livello dell'esame di stato L'idrogeologia è trattata sufficientemente sull' Ippolito ma vedere qualcos'altro non guasta.
Per quanto riguarda la preparazione universitaria, io non ho fatto nessun esame di geotecnica, idrogeologia o tutti questi begli esami applicati, ho imparato tutto studiando sui probblemi reali della professione. Devo dire che i miei compagni di università del mio stesso anno che hanno fatto tutti gli esamacci di geotecnica e compagnia bella che andavano a seguire corsi ad ingegneria conviti che si aprissero le porte del futuro in questa maniera, la geotecnica mica sono capaci applicarcala troppo! Anche perchè magari per fare queste cose si trascura la geologia del sedimentario e quindi in zone fluviali o di delta non sanno interpretare il sottosuolo dalle stratigrafie perchè non conoscono le geometrie e l'evoluzione degli ambienti sedimentari.
In bocca a lupo

"e patane aumentano e o ciuccio se stanca 'ngoppa a sagliuta"