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Originariamente inviato da 2173348:
Quindi, secondo alcuni di voi, dovrei sacrificarmi per diversi anni lavorando gratis o addirittura facendo master “molto costosi” per poi non avere nemmeno la certezza di trovare un impiego?
No, o fai dei master che possono risultare costosi, oppure accetti un lavoro che viene pagato in funzione delle tue capacita' e della tua disponibilita'. Vedo pero' che insisti col termine "impiego". Forse stiamo parlando di cose diverse.

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Ma almeno lasciatemi dire che è una vergogna.
Non e' una vergogna. L'universita' ti da' le basi. Sta a te sviluppare una professionalita'. Se volevi un "impiego" alla fine del corso di studi, allora dovevi frequentare un istituto professionale.

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Da tutto ciò deduco allora che la possibilità (e dico possibilità e non certezza) di entrare nel “ramo” ce l'hanno solo le persone che hanno la fortuna di potersi far mantenere (da genitori, coniugi, ecc. ecc.) per almeno un paio d'anni.E chi non è così fortunato? Deve rinunciare a tutto e buttare via gli anni di studio e la propria laurea?
Tu conosci molti medici che dopo la laurea si mantengono da soli? O molti avvocati che cominciano a mantenersi subito dopo laureati? O molti laureati in lettere, pedagogia, o fisica? (che non si dedichino alla vendita di enciclopedie)?

Pensa che attualmente ad ingegneria ci sono proposte di stages in aziende per 4000 euro per sei mesi. E le domande non mancano.

Come ho gia' scritto, la laurea e' un punto di partenza.