Quote:
Originariamente inviato da fabio.todisco:
Piccola nota: innanzitutto non sarei così pronto ad etichettare la nostra laurea come "naturalistica": il nostro vantaggio è che noi siamo "anche" naturalisti (un aspetto che non sottovaluterei). Del resto le nostre competenze tecnico-scientifiche spesso le dimentichiamo: quale ingegnere è in grado di fare valutazioni sugli aspetti geomorfologici o geologico-strutturali (e non ditemi che sono cose marginali nell'ambito della professione!)? Se noi non ci sentiamo all'altezza della situazione è perchè ad alcune clamorose deficienze di preparazione aggiungiamo un certo senzo di sudditanza e, di conseguenza, siamo noi stessi a mettere sotto i piedi la nostra professionalità, e più di quanto non facciano le carenze legislative.
A proposito di rifiuti: sono più i colleghi che hanno trovato valido e motivato sbocco nel settore anzicchè ingegnieri. Piuttosto ciò che mi pare clamoroso è che nessuno faccia caso al fatto che in determinati settori è la figura dell'architetto a "svettare".
geologia è naturalistica per definizione. si è staccata (come biologia) dalla fac. di scienze naturali, quando un certo Enrico Mattei si è reso conto che in Italia c'era il petrolio e si poteva sfruttare, e ha pensato bene che fossero necessari qualche migliaio di geologi specialisti; che poi col tempo si sia arricchita, nei suoi settori applicativi, di materie più tecniche è un'altro discorso...è l'impostazione generale che conta.

per il resto concordo.