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Iscritto: Apr 2003
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PS x VM: Di cosa ti occupi prevalentemente e in che zona lavori  ?? CIAO CIAO
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Iscritto: Sep 2001
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suvvia, egregi colleghi, non siate così drastici. qualche anno fa, sì che la situazione era veramente nera, ma ora se non si ha problemi di trasferimenti (anche solo in territorio nazionale), di lavoro ce n'è anche per noi geologi.... basta cercarlo!!!! Non vedete che l'Italia è tornata ad essere un cantiere? l'alta velocità, le autostrade..... o adesso o mai più!!! dott. M. Mariano
massimo mariano
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Iscritto: Feb 2003
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Per Ande@:l'UniPV è davvero messa bene ed il fatto che c sono pochi iscritti teoricamente migliora la qualità dei corsi. Difficoltà post parto...volevo dire post laurea ce ne sono, soprattutto per i ragazzi (quì in Campania, non si sà come, ma le colleghe si sistemano tutte!!!), ma questo oggigiorno vale anche per le altre figure professionali. Lo stesso discorso va fatto per quanto concerne la preparazione: l'università prepara lo scienziato geologo, e ciò va benisimo, ma la libera professione è altra cosa! Un pò tutti, attraverso la classica gavetta sottopagata, abbiamo appreso lo stato dell'arte. Del resto sono sempre stato convinto del fatto che non bisogna stemperare gli entusiasmi e che l'unica maniera per rendersi conto delle cose è affrontarle personalmente e con passione: tutto il resto viene di conseguenza. P.s.: Pavia è ottima soprattutto nelle scienze della Terra, per il resto (soprattutto nel settore geotecnico) prenderei in considerazione Torino. Se vuoi interessarti di "Terremoti ed affini"io andrei a Milano. Saluti a tutti
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Iscritto: Apr 2003
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Grazie Fabio.T per la tua risposta, ma... dalle varie risposte mi sembra di capire che la situazione non per tutti è rosea... sorge spontanea una domanda: a parte quelli super inseriti gli altri riescono a guadagnare uno stipendio medio... 1500/2000E.  ??? GRAZIE GRAZIE 
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Iscritto: Aug 2001
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Mi occupo di "engineering geology" e in questo momento rispondo dall'Afganistan anche se normalmente risiedo a Roma
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Iscritto: Nov 2002
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Scritto da Andre@ dalle varie risposte mi sembra di capire che la situazione non per tutti è rosea... sorge spontanea una domanda: a parte quelli super inseriti gli altri riescono a guadagnare uno stipendio medio... La risposta è si. I miei figli continuano ad avere di che mangiare (finora), e tanti (ma non tutti) amici geologi fanno come me una vita più che tranquilla e dignitosa, con la soddisfazione di un lavoro che li appassiona. Ti posso assicurare che la figura e la professionalità del geologo sono riconosciute e hanno un valore molto maggiore di quello che potrebbe sembrare leggendo alcuni post su questo forum. Per il resto è evidente che vi sono corsi di laurea molto più "competitivi" e che danno maggiori opportunità. P.S. Occorre anche in parte sfatare la leggenda dei "poveri giovani". Molte aziende ricercano proprio persone giovani per formarle internamente, badando molto alle motivazioni personali e alle doti caratteriali, e non necessariamente al piano di studi che hanno seguito. Lo stesso vale per i concorsi pubblici. Spesso, le maggiori difficoltà le incontrano proprio gli over 30-35, con una libera professione che non decolla mai e ormai fuori quota per le aziende.
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Iscritto: Apr 2003
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Ciao a tutti e grazie  della tua risposta Begey, giusto ieri sera stavo discutendo con una mia amica laureata in ingegneria ambientale che mi sconsigliava la facoltà di geologia. Lei lavora da qualche anno per un'azienda che si occupa, se ho capito bene, di rifuti e recupero ambientale... secondo la realtà che la circonda il geologo "non va molto" soprattutto perchè ci sono lauree in ingegneria che si occupano anche della geologia.... secondo voi qual'è la differenza fra la laurea in geologia e quella in ingegneria ambientale  ?? GRAZIE GRAZIE 
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Iscritto: Apr 2000
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la motivazione è un pò 'tagliata con l'accetta', ma in linea di massima è vera. le 2 facoltà sono radicalmente diverse: geologia è naturalistica, ing. è tecnico-scientifica. il vero vantaggio di ing. è che è una cosidetta laurea 'forte' perchè di lunga tradizione; poi, nel tempo, si è evoluta (cosa che geologia nn ha fatto) andando a coprire tutti quei nuovi settori applicativi dell'area ambientale che si andavano delineando.
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Iscritto: Nov 2002
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secondo la realtà che la circonda il geologo "non va molto" soprattutto perchè ci sono lauree in ingegneria che si occupano anche della geologia. veramente anche l'ing. ambientale "non va molto" a giudicare dalle richieste sul mercato. Il grande vantaggio degli ing.amb., anche grazie alla riforma dell'Università e a qualche "disattenzione" del nostro ordine professionale è che possono diventare geologi, sostenendo l'esame di stato, mentre noi non possiamo, per ovvi motivi, fare il contrario. Per il resto occorre piantarla di buttare giù la nostra professione e anche il nostro corso di studi. E' poi insopportabile il "complesso dell'ingegnere". Sinceramente un ing. amb. neolaureato sa fare molto poco, tanto quanto un geologo. Ciò che conta è riuscire a fare successivamente esperienze professionali sempre di buon livello. Sia nella PA che nel privato vi sono geologi in posizioni di responsabilità, con professionalità "forti" e riconosciute. A me personalmente la professione ha dato molto, a partire dalla possibilità di viaggiare per il mondo e non mi sento di disincentivare nessuno.
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Iscritto: Feb 2003
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Piccola nota: innanzitutto non sarei così pronto ad etichettare la nostra laurea come "naturalistica": il nostro vantaggio è che noi siamo "anche" naturalisti (un aspetto che non sottovaluterei). Del resto le nostre competenze tecnico-scientifiche spesso le dimentichiamo: quale ingegnere è in grado di fare valutazioni sugli aspetti geomorfologici o geologico-strutturali (e non ditemi che sono cose marginali nell'ambito della professione!)? Se noi non ci sentiamo all'altezza della situazione è perchè ad alcune clamorose deficienze di preparazione aggiungiamo un certo senzo di sudditanza e, di conseguenza, siamo noi stessi a mettere sotto i piedi la nostra professionalità, e più di quanto non facciano le carenze legislative. A proposito di rifiuti: sono più i colleghi che hanno trovato valido e motivato sbocco nel settore anzicchè ingegnieri. Piuttosto ciò che mi pare clamoroso è che nessuno faccia caso al fatto che in determinati settori è la figura dell'architetto a "svettare".
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