Purtroppo è così....all'università puoi prendere una laurea in geologia praticamente senza fare nessuno (o quasi) degli esami tecnici (geologico applicativi) che normalmente sarebbero utili in quella che potremmo definire la futura professione del geologo medio.
Basta scegliere una specializzazione in paleontologia, geochimica, petrografia, mineralogia, sedimentologia ecc ecc. Per carità non ho nulla contro queste materie, che anzi ho trovato estremamente interessanti durante gli studi. Il problema è che così o rimani all'università, o vai in un centro di ricerca, oppure ......oppure??
Oppure ci si mette in cerca, e se non trovi nulla nel privato magari ti dai alla libera professione, e se hai gli agganci giusti prendi pure qualche buon incarico (magari pubblico). Dopo aver studiato fossili, ti chiedono, come nell'esempio che citi, di progettare (o dimensionare che sia) dei pali in sabbia, per abbattere la falda (spero che anch'essa non sia in sabbie, ma non me ne stupirei). E un povero ex studente smarrito si trova a a fare ciò per cui i geologi sono, purtroppo, noti nel mondo del lavoro....approssima....ma....se...forse........potrebbe.....probabilmente.....tutto questo dopo aver dato un inquadramento geologico di tutto rispetto che però al committente non risolve certo il problema.
L'esame di stato? praticamente una farsa 8almeno questo il mio modestissimo parere)....basti pensare che è arcinoto il fatto che sia consigliabile sostenerlo da neolaureati, freschi di nozionismo (e poveri di esperienza). Io l'ho fatto da neolaureato, dopo un'esperienza di due anni (per la tesi ed una sorta di praticantato) in un cantiere, e già ne sapevo molto di più (in argomenti tecnici) dei miei esaminatori.
L'ordine? Sinceramente ancora non ho capito per cosa lo pago (forse perchè devo!). Certo il rapporto costi (io sono veneto e pago cifre da capogiro) benefici regge come una scarpata di 10 m. con pendenza 1/1 in sabbie sciolte (scusate il paragone geologico, ma ogni tanto cerchiamo almeno di sorridere un po).
Saluti