Nel tempo della Formazione Permanente mi considero uno studente anche se è passato un po di tempo dal giorno della mia laurea.
Forse dal mio messaggio traspariva una vena polemica ma nn era intenzionale.
Torno sulla geotecnica perchè mi preme chiarire ciò che intendevo dire: molti geologi credono che la professione sia quello; esistono oggi sempre nuove possibilità (buone pratiche agricole, reti ecologiche, ecc.) che è necessario iniziare a sfruttare se nn si vuole rimanere eternamente a disposizione di ingegneri, architetti o altre figure professionali; in questo l'università aiuta poco e ancor meno aiuta una visione "geologiacentrica".
Sui modelli nn serve saperne utilizzare 400, ma può essere utile sapere come sono fatti; nel sud in particolare, considerando l'esigua disponibilità di dati ambientali, risulta spesso difficile utilizzare un preciso modello perchè nn si hanno i necessari dati di input; giocando con modelli che hanno le stesse funzionalità ma utilizzano parametri diversi, si può cercare di giungere ad un'opportuna riduzione di complessità sfruttando i data-set disponibili. Certo qui è fondamentale la sensibilità dell'operatore e un'esatta conoscenza delle componenti coinvolte e delle relazioni tra di esse esistenti. Limitarsi a "usare" un modello spesso serve a poco; più utile sapere, anche sommariamente, "cosa c'è dentro" modelli diversi.
Sui GIS credo che siano strumenti che aprono possibilità enormi a chi si occupa dello studio e della gestione del territorio (geometri, ingegneri, architetti, agronomi, pianificatori, archeologi e credo anche geologi) ed è allucinante pensare che si tratti soltanto di roba da geometri o da caddisti.
Sui DB nn è tanto il discorso della consultazione, anche un bambino è capace a fare quello. E' un discorso che chiama in causa l'enorme possibilità di trattamento dei dati che le nuove tecnologie (sempre GIS, modelli, queste cose qui) offrono; il dato diventa informazione ed è necessario saperlo comunicare costruendo basi di dati con delle architetture concettuali, logiche e fisiche integrate e congruenti. L'intero processo deve interessare sia gli esperti informatici, sia gli esperti delle diverse discipline in modo da ottenere una visione integrata e condivisa dei dati.
Per quanto riguarda le canne, caro Sciardeo, senza offesa, sono cavoli miei.