Lavoro in università e credo che la riforma in sè stesso non sia di per sè una boiata. E' una riforma come tante altre che, se applicate nella maniera dovuta possono rivelarsi utili ed attuali.
Purtroppo il ministero non si è fermato qui, mi spiego: tutte le università vengono giudicate con degli appositi bollini, in base a questi bollini si decidono i finanziamenti per l'anno successivo. Il particolare è che i bollini vengono assegnati in base all'efficienza dell'università: questa viene calcolata essenzialmente sulla percentuale di laureati e promossi agli esami. Si evince che molti professori, che più che professori sono ricercatori, per non vedersi tagliati i fondi e rientrare fra le migliori università si tappano naso, occhi ed orecchie e promuovono anche chi un tempo non avrebbe avuto il coraggio di presentarsi ad un esame.
Non credo sia la riforma l'errore principale, ma come il ministero fa sì che venga applicata