è proprio per questo vostro (e della maggioranza delle persone) atteggiamento rassegnato e distaccato da un problema grave come questo che la situazione universitaria va sempre peggiorando.
Allo stato servono soldi da spendere in iniziative (vedi i tagli delle tasse che promettono in continuazione) che attirino il consenso del maggior numero di persone possibile e poichè questi soldi non li ha, può recuperalrli tagliando i fondi li dove l'attenzione della gente è meno focalizzata. L'università italiana rappresenta molto bene questo genere di situazione: la ricerca non ha mai conseguenza immediate sulla società, quindi nessuno si accorge dei tagli in questa direzione. Inoltre i ricercatori non hanno grandi possibilità di farsi sentire perchè un loro sciopero può al massimo far perdere qualche ora di lezione ai pochissimi studenti delle facoltà scientifiche. Se poi rinunciate a quel poco che si può fare, non fate altro che favorire il peggioramento di questa situazione.
E' vergognoso che voi che siete geologi, e quindi si pensa che la scienza la amiate, possiate accettare senza fare una piega la mancanza di considerazione del governo nei confronti della categoria.