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Vorrei solo aggiungere che non è per nulla rosea anche per i medici.
Mio figlio laureatosi in medicina in 6 anni con 110 e lode, tesi pubblicata e borsa di studio negli States da Filadelfia è passato a Harward, poi allo Slow Catering Memoral Hospital (provate a chiedere ad un qualsiasi medico che razza di istituto è ) non pensa nemmeno lontanamente di tornare in Italia nè come ricercatore nè come aiuto primario di oncologia dei tmori liquidi (leucemie).
Qui all'università tutti hanno fatto a gara dalla notte dei tempi per fare i propri interessi invertendo la logica delle cose e giungendo alla situazione in cui ci troviamo.
Hanno cominciato all'inizio dello stato unitario. Tutti i cattedratici erano stati carbonari, garibaldini etc (che fossero tutti geni questi guerrieri ho i miei dubbi)
Poi c'è stato l'indegna sostituzione dei cattedratici ebrei con cattedratici fascisti, poi la sostituzione di quelli fascisti con qelli paritigiani.
Quiesti ultimi sono stati sostituiti dai sessantottini e poi da quelli del compromeso storico.
Si è mantenutoi contemporaneamente il filone dominante di famiglia ( padre barone , figlio conte poi barone). Così siamo arrivati ai giorni nostri.
Provate a guardare gli annali delle università e delle cliniche troverete delle vere e proprie dinastie.
Noi geologi non facciamo poi eccezione.
Scusate lo sfogo ma fui consigliato di "ritirarmi" all'esame della libera docenza ( quello che ti faceva diventare professore universitario assieme a tutti gli altri meno due ).
Dell'essere ternato ad assistente ordinario non ho nemmeno la consolazione di avere un foglio da mettere in quadro er farlo vedere ai miei nipoti.
Ciao a tutti
Antonio
P.S.Doimenticavo : mio Padre faceva il tapezziere, mio suocero il Bracciante agricolo.
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Iscritto: Jul 2004
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per VM: non sono assolutamente strumentalizzata se è questo che ti preoccupa.. nessuno si sta opponendo alla riforma poichè elaborata da un certo schieramento politico piuttosto che un altro(ci sono infatti delle controproposte che modificano alcuni punti inaccettabili della riforma e noi protestiamo solo per far in mondo che tali proposte vengano considerate e in eventual caso discusse..) per ANTONIO SCAGLIONI: infatti anche medicina è tra le facoltà colpite e che attualmente protestano (e che se nn sbaglio ho precedentemente nominato)
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Antonio parli come un libro stampato. Emblematico il caso del docente che ha creato dal nulla il centro di geotecnica dell'Istituto di Geologia a Roma (primo in Italia) e quindi la cattedra di geotecnica, al quale fu vivamente sconsigliato di partecipare al concorso per Prof. associato in quanto "non aveva pubblicato abbastanza". Quel posto fu vinto da un nostro collega le cui pubblicazioni consistevano per la maggior parte in traduzioni di articoli di rivista americane (molte cose inoltre le ho tradotte io in quanto lui non era in grado di farle). Guarda poi il caso che il figlio del Direttore dell'Istituto di Geologia dei miei tempi è così bravo da esser diventato prof. (geologia naturalmente). Qualunque riforma che abbia anche lontanamente l'intenzione di allontanare dalla greppia una marea di parassiti ben venga dunque! Sperimentiamola , come del resto consiglia qualsiasi metodologia scientifica. Le cose sbagliate che sicuramente emergeranno (nessuno è perfetto) si cambiranno, ma non mi sembra il caso di protestare prima ancora che la riforma sia messa in atto. Chi scrive aveva iniziato la carriera di ricercatore, fuggendo poi davanti al marciume e preferendo "emigrare" all'estero dove chi sa fare viene accettato e l zavorra normalmente scaricata.  MEDITATE GENTE; MEDITATE!!! 
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Iscritto: Feb 2003
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Cara Livia, i motivi della protesta mi sono abbastanza noti poiché ricevo informazioni sia direttamente in ambito universitario, sia tramite l'Osservatorio della Ricerca, essendo attualmente assegnista di ricerca (1 anno), oltre che libero professionista. Più o meno sono d'accordo su tutto. I motivi della riforma universitaria proposta sono quasi esclusivamente di natura economica, ed i tagli alla ricerca rientrano nel tipico quadro culturale italiano di scarsa previsione per il futuro e del vivere alla giornata, atteggiamento purtroppo trasversale a tutti gli schieramenti politici. Essendo in tempi di vacche magre la ricerca viene considerata un lusso e cosi facendo ci dirigiamo a larghi passi verso tempi di vacche magrissime. Come dicono i "veci" del forum (Antonio e Vincenzo mi perdoneranno) la situazione attuale è il matematico risultato di almeno 35 anni di follia (sprechi, baronismi, disorganizzazione, incapacità, miopia).Cosa fare come individuo? Ho aderito in passato ad iniziative di protesta ed aderisco anche oggi, cerco di svolgere il mio lavoro con la massima etica professionale e quando lavoro con enti pubblici faccio sì che i (pochi) soldi ricevuti portino al massimo risultato possibile, compatibilmente con le mie capacità. Cerco nel mio piccolo di sensibilizzare coloro che mi circondano ai problemi del territorio ed alle possibile soluzioni, dedico del tempo al volontariato in protezione civile. Tuttavia sono piuttosto pessimista e non mi faccio illusioni di cambiamento a breve, poiché, come dice saggiamente Stefano Baffi, il problema è molto complesso e riguarda l'intero sistema educativo ed anche i rapporti tra istruzione e mondo del lavoro, quindi tutto il mondo del lavoro, nel nostro paese che viene curiosamente (per me) definito il Bel Paese. Comunque continua a pungolare rispettosamente la gente, è meglio esistano studenti che si scandalizzano per come funzionano (o non funzionano)le cose che avere gente scalda banchi ottusa oggi ed ancor più ottusa domani. Cari saluti
Giovanni Toffolon, geologo, n. 591 Ordine del Veneto Rilevamenti geologici,consulenza Protezione Civile Motta di Livenza (TV)
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"Sperimentiamola , come del resto consiglia qualsiasi metodologia scientifica. Le cose sbagliate che sicuramente emergeranno (nessuno è perfetto) si cambiranno, ma non mi sembra il caso di protestare prima ancora che la riforma sia messa in atto." Caro Vincenzo, il metodo dovrebbe essere quello che dici, ma qui si sta andando verso una riforma piuttosto intensa e con errori di principio che se applicati potrebbero portare anche a conseguenze non trascurabili,sopratutto pagate dai poveri cristi che si trovano a cavallo di riforme e controriforme. Negli ultimi 12 anni geologia ha cambiato ordinamento 3 volte, ci sono degli studenti che hanno visto cambiare nel corso della loro laurea 3 ordinamenti, con carenze organizzative enormi e conseguenti carenze formative degli studenti (conosco in prima persona la situazione di Padova, Milano statale, Trieste) che pagano sulla loro pelle tali cambiamenti. Si tratta di una riforma troppa importante per essere fatta da una singola parte politica e nell'ottica di un generale contenimento dei costi quale appare ai miei occhi. Ciao
Giovanni Toffolon, geologo, n. 591 Ordine del Veneto Rilevamenti geologici,consulenza Protezione Civile Motta di Livenza (TV)
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Iscritto: Jul 2004
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Iscritto: Jul 2004
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un grazie a giovanni toffolon!!! infatti il problema che maggiormente preoccupa noi studenti è il fatto di esser continuamente trattati come cavie:prima al liceo e adesso all'università!sinceramente non è una bella posizione la nostra...
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Iscritto: Aug 2001
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La colpa non è della riforma ma dell'apparato Universitario e questo dimostra quanto sia necessario un cambiamento.
A questo aggiungi che sopratutto il nostro Ordine non muove un passo.
Cara livia84 dove sei iscritta alla Sapienza, a Tor Vergata o alla Terza?
Potrei probabilmente spiegarti perché avvengono certe cose.
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Giovanni Toffolon, geologo, n. 591 Ordine del Veneto Rilevamenti geologici,consulenza Protezione Civile Motta di Livenza (TV)
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Caro Vincenzo, ti faccio un esempio per spiegare cosa credo che non funzioni. L'autonomia degli Atenei. La quantità dei fondi di cui possono disporre dipende in ultima istanza dal numero di studenti che drenano dal territorio e quindi gli atenei si lanciano nell'istituzione di corsi a grande richiamo, penalizzando spesso i corsi di insegnamento esistenti (=pochi fondi a disposizione), pagano campagne pubblicitarie del tipo "vieni a studiare a X perché qui si vive bene e si mangia bene" (mandata in onda su Radio Rai 1 durante la primavera e l'estate scorsa, in privato ti posso dire chi è X), il tutto a discapito finale di una sola cosa: l'apprendimento e la formazione. D'accordo con te che è necessario cambiare, ma non mi pare si stia imboccando la direzione giusta. Penso fortemente che un parametro importante per uno stato non sia il numero assoluto di laureati o diplomati, bensì la percentuale di diplomati e laureati che trova lavoro entro tempi ragionevoli nelle discipline in cui ha svolto la propria formazione culturale. Per quanto riguarda l'Ordine ne abbiamo parlato molto ma siamo fermi anche sulle possibili iniziative di miglioramento... Saluti
Giovanni Toffolon, geologo, n. 591 Ordine del Veneto Rilevamenti geologici,consulenza Protezione Civile Motta di Livenza (TV)
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OP
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sono iscritta alla sapienza!
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Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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