Cara Livia, i motivi della protesta mi sono abbastanza noti poiché ricevo informazioni sia direttamente in ambito universitario, sia tramite l'Osservatorio della Ricerca, essendo attualmente assegnista di ricerca (1 anno), oltre che libero professionista. Più o meno sono d'accordo su tutto. I motivi della riforma universitaria proposta sono quasi esclusivamente di natura economica, ed i tagli alla ricerca rientrano nel tipico quadro culturale italiano di scarsa previsione per il futuro e del vivere alla giornata, atteggiamento purtroppo trasversale a tutti gli schieramenti politici. Essendo in tempi di vacche magre la ricerca viene considerata un lusso e cosi facendo ci dirigiamo a larghi passi verso tempi di vacche magrissime. Come dicono i "veci" del forum (Antonio e Vincenzo mi perdoneranno) la situazione attuale è il matematico risultato di almeno 35 anni di follia (sprechi, baronismi, disorganizzazione, incapacità, miopia).Cosa fare come individuo? Ho aderito in passato ad iniziative di protesta ed aderisco anche oggi, cerco di svolgere il mio lavoro con la massima etica professionale e quando lavoro con enti pubblici faccio sì che i (pochi) soldi ricevuti portino al massimo risultato possibile, compatibilmente con le mie capacità. Cerco nel mio piccolo di sensibilizzare coloro che mi circondano ai problemi del territorio ed alle possibile soluzioni, dedico del tempo al volontariato in protezione civile. Tuttavia sono piuttosto pessimista e non mi faccio illusioni di cambiamento a breve, poiché, come dice saggiamente Stefano Baffi, il problema è molto complesso e riguarda l'intero sistema educativo ed anche i rapporti tra istruzione e mondo del lavoro, quindi tutto il mondo del lavoro, nel nostro paese che viene curiosamente (per me) definito il Bel Paese. Comunque continua a pungolare rispettosamente la gente, è meglio esistano studenti che si scandalizzano per come funzionano (o non funzionano)le cose che avere gente scalda banchi ottusa oggi ed ancor più ottusa domani.
Cari saluti


Giovanni Toffolon, geologo, n. 591 Ordine del Veneto
Rilevamenti geologici,consulenza Protezione Civile
Motta di Livenza (TV)