Mi è arrivata questa mail, se vi va leggetela...
-----Messaggio originale-----
Da:
Inviato: giovedì 11 novembre 2004 17.05
A:
Oggetto: [in_protesta] Approvato Decreto per percorso Y, manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale x renderlo Operativo
Qualche giornale ne ha dato notizia (piccolo
trafiletto) solo ieri, nonostante il Caos incombi!
L'iter di questo decreto è giunto a compimento essendo
stato registrato dalla Corte dei Conti.
Allego l'articolo del Ministero:
http://www.istruzione.it/prehome/comunicati/2004/091104.shtml (Roma, 9 novembre 2004) Con la registrazione da parte
della Corte dei Conti si è chiuso l'iter del Decreto
che modificherà l'ordinamento didattico universitario
con l'introduzione del percorso a Y per la laurea
triennale. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale, prevista per i prossimi giorni, il
provvedimento diventerà operativo e permetterà la
rivisitazione delle attuali classi di laurea di primo
e secondo livello, per le quali sono già in corso i
lavori di sei tavoli tecnici.
"Abbiamo raggiunto un'altra importante tappa per
rendere il sistema universitario più efficiente e
rispondente alle esigenze di una società in sempre più
rapida trasformazione", ha commentato il Ministro
Letizia Moratti. "Con la revisione del Decreto che ha
istituito il 3+2 sarà garantita una maggiore
flessibilità alla progettazione formativa e saranno,
al tempo stesso, riqualificate le lauree in modo da
potenziare il raccordo con il mondo del lavoro e
consentire più opportunità di sbocchi professionali. L'Università italiana", ha concluso il Ministro, "ha ora gli strumenti per assicurare ai nostri giovani sia la qualità dell'offerta formativa sia titoli maggiormente spendibili sul mercato del lavoro". Il Decreto prevede tra l'altro nuove qualifiche
accademiche: il titolo di dottore spetta ai possessori
della laurea triennale, mentre a chi consegue la
laurea magistrale e il dottorato di ricerca spettano, rispettivamente, le qualifiche di dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete anche a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto 509/1999. A completamento della rigida architettura di sistema del cosiddetto "3+2", potrà essere introdotta una struttura di primo livello a "Y" con due percorsi paralleli e distinti, adeguatamente progettati. Dopo un primo anno, dove si frequenteranno attività didattiche comuni, lo studente potrà scegliere tra il percorso professionalizzante che conduce alla laurea triennale (1+2) ed il percorso metodologico per gli studenti che dopo la laurea triennale intendano conseguire anche la laurea magistrale (+2).
In particolare, dopo un primo anno comune, pari a 60
crediti, a forte contenuto di base, lo studente,
conscio delle proprie capacità e sulla base delle
attitudini dimostrate potrà, dunque, proseguire per
altri due anni, per un numero complessivo di 180
crediti:
in un percorso professionalizzate e, quindi, entrare
nel mercato del lavoro con una preparazione adeguata.
In sostanza, un percorso triennale "razionalizzato"
che porterà ad una laurea più chiaramente orientata all'inserimento nel mondo del lavoro rispetto all'attuale. Il percorso di laurea sarà maggiormente caratterizzato dalla presenza di stages e attività di tirocinio;
in un biennio "metodologico-formativo" che non
fornisce una preparazione specifica per il lavoro
perché è finalizzato al conseguimento di una solida preparazione metodologica di base più consigliabile a coloro che intendano proseguire gli studi in un successivo ed ulteriore biennio (120 crediti), al cui termine si conseguirà la Laurea Magistrale (nuova denominazione della "Specialistica"). Si svolgerà, quindi, complessivamente un ciclo di studi quinquennale, che condurrà ad ottenere un titolo di peso specifico più elevato rispetto all'attuale.
Con la revisione del "3+2" gli atenei godranno di
maggiore autonomia e flessibilità per quanto riguarda
la determinazione dei crediti. Infatti i crediti
vincolati a livello nazionale scenderanno per i
percorsi triennali dall'attuale 66 per cento al 50 per
cento e per il biennio magistrale al 40 per cento e
soltanto per le discipline di base e caratterizzanti.
Da sottolineare inoltre che si passa da una concezione "verticale" dei percorsi formativi a un modello
trasversale: in pratica, adottando un criterio multidisciplinare della formazione si potrà conseguire una laurea triennale umanistica e proseguire in un biennio "magistrale" nel settore scientifico e viceversa, ovviamente dopo una verifica, da parte dell'ateneo, della preparazione e degli eventuali debiti formativi da colmare. Tale possibilità viene garantita allo studente attraverso il ricorso alle cosiddette "passerelle".
Molto importante è la modifica dei percorsi
finalizzati alle professioni legali di magistrato,
avvocato e notaio. Ciò consentirà di costruire un
modello a "ciclo unico" - di 5 anni (300 crediti
formativi universitari) - che garantirà maggiore
organicità, unitarietà, completezza e qualità nella
formazione. Verrano definiti comunque percorsi
triennali per quanto riguarda le classi di laurea non
correlate alla formazione delle professioni legali
classiche.
Specifiche disposizioni transitorie prevedono che la
nuova normativa si applichi dopo la ridefinizione
delle classi dei corsi di laurea e di laurea
magistrale, con la possibilità di una fase di
sperimentazione che consenta agli atenei che lo
vorranno di applicare l'ordinamento didattico a "Y"
nonché gli attuali ordinamenti delle lauree
specialistiche sulla base di 120 crediti fin dall'anno accademico 2004-2005.