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Gentili colleghi,

Di seguito vi riporto una faccenduola che è capitata al sottoscritto e che la dice lunga circa l’ambito in cui “nuotiamo”! È lunghetto ma vale la pena!

Sono 10 anni che svolgo l’attività professionale, ne ho viste di cotte e di crude, ma una del genere mai (anche se le novità sono sempre dietro l’angolo). Premetto che non so se ridere o piangere, in ogni caso vi prego cortesemente di leggerla, dopodiché fatevi voi il giudizio che più vi aggrada.

Cercherò di rimanere sul vago (senza nomi)…che è meglio

Un edificio villereccio di discrete dimensioni presenta numerose lesioni imputabili a cedimenti sulla cui natura, causa ecc. nulla si sa.

Il proprietario dell’immobile, di sua iniziativa giustamente) si documenta sull’argomento e TROVA che esistono delle ditte che possono risolvere i problemi di cedimento tramite “iniezioni di resine espandenti”. Fin qui tutto bene... o quasi. Il tizio contatta la ditta ed espone il suo problema.
I signori della Ditta (molto famosa ma di cui non faccio il nome …che è meglio) illustrano al tizio tramite un loro incaricato come si possa risolvere il problema, lasciandogli altresì un depliant con tutte (?!) le nozioni in materia.

Nel frattempo il proprietario dell’edificio, celebrato ingegnere (non civile) professore universitario, contatta il suo tecnico di fiducia illustrandogli il problema. L’architetta in questione, giustamente, replica candidamente che sarebbe meglio contattare anche un geologo ed un ingegnere civile per avere una visione preliminare e/o completa del problema.

Un po’ per la spocchia dell’emerito professore (della serie so tutto io) un po’ forse per scarsa fiducia dell’emerito specie nei confronti della nostra categoria, un po’ sicuramente sulla scorta di non so quali balle gli abbia detto l’incaricato della ditta (di seguito vedrete perché dico così), NON NE VUOLE NEANCHE PARLARE, e comunque lui si è già messo in contatto con una ditta specializzata (di una città a circa 400 km dalla zona in oggetto !?), che avrebbe pensato a tutto e risolto il “problemino” in un battibaleno (!?).

Un giorno di luglio 2003 avviene il fatidico incontro tra il proprietario, due soggetti della ditta di consolidamento e l’architetto. Anticipo altresì che l’incontro NON avviene sul luogo del problema, ovvero dove c’è il visibile cedimento (e ti pareva), bensì nello studio del professore a circa 400 km di distanza dal fabbricato (!??).

I soggetti della ditta illustrano la loro tecnica anche alla Architetta e affermano testualmente:

1. Noi possiamo risolvere il problema al 110% (io dico che queste garanzie neanche Dio, per chi crede, può fornirle);
2. Noi non necessitiamo di prove geotecniche, sondaggi o studi preliminari in quanto oramai siamo esperti del settore e possiamo operare in qualsiasi situazione (Bo’ !?)
3. Noi veniamo li, iniettiamo nei punti in cedimento, e risolviamo il problema (altro Bo’).

La progettista, perplessa, fa presente ai due figuri che forse NON era il caso di essere così precipitosi e comunque sarebbe stato meglio sentire almeno il parere di un geologo per vedere se effettivamente il problema di cedimento sia effettivamente dipeso dal terreno e non da deficienze negli elementi strutturali, anche perché (come lei ben sa) nella zona il substrato marino è sostanzialmente affiorante.

I due non se danno per inteso e rimarcano che loro non necessitano di prove penetrometriche, sondaggi ecc. (?!), ovvero con i loro livelli laser risolvono qualsiasi inconveniente (?!) e poi la situazione geologica, geomorfologica ed idrogeologica è sussidiaria (!?).

La progettista è sempre più perplessa e rimarca cortesemente ai due soggetti i suoi dubbi, ovvero:
a. Ma non fate nemmeno un sopralluogo preliminare?
b. Ma fino a quale profondità iniettate la resina? E come fate a scegliere la profondità idonea senza conoscere la stratigrafia e la reologia del terreno nell’intorno dell’edificio?
c. E se c’è la falda che succede?
d. E’ possibile che l’iniezione non sia proprio uniforme nel volume di terreno e lasci dei vuoti?
e. E se la resina trova delle vie preferenziali e scorre via che succede?
f. La letteratura tecnica dice poi che un consolidamento deve riguardare tutto il perimetro e non le sole sezioni lesionate o no?

Ribadendo alla fine la necessità di un geologo che conosce bene la zona!

I soggetti della ditta di consolidamento cominciano a vacillare e quasi quasi annuiscono, quando viene loro in soccorso il proprietario. Gli stessi, infatti, percependo le perplessità dell’illustre professore proprietario dell’immobile al solo sentire nominare la parola GEOLOGO ne sparano una clamorosa (della serie non posso esprimere animo contrario a chi mi da il lavoro), ovvero (testuale): «Be’, effettivamente, la figura del geologo è superflua …se non superata, e poi per questo tipo di interventi non è necessaria (!?)».

A questo punto mi fermo che è meglio (anche se in seguito sono capitate altre cose).

Sarei tentato di chiamare la ditta in questione e far presente loro l’accaduto. Siccome sono un po’ impulsivo è meglio di no, primo per non arrabbiarmi veramente, secondo per non beccarmi un querela per insulti di varia natura, terzo perché potrei passare alla vie di fatto.

Attendo commenti. GRAZIE

PS1. Per chi vuole il nome della ditta (famosa) la fornisco tramite mail privata così la evitate accuratamente.

PS2. ALTRO CHE RESINE ESPANDENTI… FORSE SI TRATTA DI RESINE DI PINI MARITTIMI……… ANDATE A LAVORARE LAZZARONI CHE FATE RIDERE.

PS3. E’ meglio che non scrivo quello che effettivamente penso sulle “RESINE”!

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Mi sono letto tutta la storia aspetando un "lieto fine" che purtroppo non ho trovato.
Il lieto fine sarebbe stato per me, ovviamente, l'apprendere che l'edificio è miseramente crollato durante la cura. laugh

Certo non mi sono scandalizzato leggendo i fatti, almeno non quanto lo sembri tu, caro collega. Purtroppo di cose come questa ne vedo a decine, e normalmente cerco di affrontarle con tecnica e competenza, riuscendo più volte a far cambiare opinione sulla nostra categoria a interlocutori che spesso assomigliano al tuo professorone. cool

Secondo me varrebbe la pena di seguire ancora la cosa, e verificare (magari tramite l'architetto che hai citato) i risultati dell'intervento; procedendo magari alla messa in opera di fessurimetri lungo le crepe. In tal modo si potrebbe verificare se le fessure, per effetto dell'intervento si richiudono (questo se non sbaglio è uno dei risultati che spesso questo geni vantano) e se nel tempo non hanno ulteriori evoluzioni.

Se va tutto bene (x il professorone) probabilmente l'intervento avrà un ottimo effetto placebo... wink tutto resterà come prima ma lui sarà più tranquillo perchè il suo casotto sarà ora consolidato.

Se ti può consolare ti racconto questa. Anni fa ho rifiutato un incarico perchè si voleva costruire una serie di complessi residenziali su una collinetta in "argille scagliose", unico affioramento in tutta l'area di questo litotipo (manco fosse stato scelto apposta). Ovviamente spendendo il meno possibile per fondazioni e senza opere di presidio.
Ho scritto che sconsigliavo di utilizzare tale zona non perchè l'intervento fosse irrealizzabile, ma perchè i costi per le opere avrebbero comportato oneri ed interventi fortemente antieconomici.
Risultato, hanno dato l'incarico ad un altro. frown

Bene oggi i lavori sono fermi (e anche da parecchio) perchè già in fase di realizzazione si sono manifestate lesioni sui fabbricati e sulle strutture portanti, tanto che i lavori sono stati sospesi...ed io mi gongolo.

Ogni volta che incrocio per strada "l'imprenditore" (geometra) lo saluto con un sorriso che parte da un orecchio e finisce dall'altro smile .

Sono forse magre soddisfazioni ....ma io sono contento così.

Facci sapere invece se ci sono ulteriori evoluzioni sulla questione...almeno queste storielle possono servire per sorridere un po e rompere la monotonia del lavoro)

Saluti


Emanuele
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Concordo pure io con l'esimio Effe....speravo di trovar scritto che dopo inutili tentativi il Professorone si era rivolto a un geologo.....ma vabbè, è andta male.
Comunque queste "avventure" stanno alla base del solito nostro discorso, per cui evito superflui commenti...


Rugge.
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Miei cari amici di battaglia,

Vedo con piacere che la storiella delle “resine espandenti” è interessante. Pertanto proseguo con la seconda parte della storiella, che la dice lunga sia sulla spocchia di certi figuri come l’esimio professore universitario sia sul livello di preparazione degli addetti alle colle (o resine di pini marittimi)...perché più di questo non sono.

L’ardita architetta, mi compiaccio veramente con lei, è sempre più agitata (sapete come sono le donne laugh ), pertanto parte nuovamente all’attacco ed insiste sulla necessita:
1. di contattare un geologo
2. di verificare direttamente almeno su che tipo di fondazione insista l’edificio ed il suo stato di idoneità prima di fare qualsiasi intervento.

L’altezzoso professore vacilla sotto i colpi della signora architetta ed escogita un compromesso, ovvero (udite udite): «Ok, architetta, facciamo fare ad una ditta 2 sondaggio per vedere il tipo di terreno, così le si tranquillizza».

L’architetta, quasi contenta dopo tanta insistenza, dice: “allora posso chiamare il geologo?» Il Tizio esimio (ecc. ecc.) ribadisce il concetto che il geologo non serve assolutamente, ci pensa lui …e poi i famigerati della ditta di resine gli hanno assicurato che la figura del geologo è superflua se non obsoleta (SOB!).

Una settimana dopo circa si trovano al cantiere le seguenti figure: L’Architetta, il sondatore con l’attrezzatura e il Professore (bardato a livello di Fantozzi, capello sahariano, mutandoni ascellari, scarpe da Trekking e zappetta da giardinaggio…. GIURO CHE E’ VERO. Ahaha ahahahhah).

Il soggetto decide dove fare i sondaggi e fino a quale profondità perforare (Bo’ !?)

BREVE DIGRESSIONE. Il rinomato professore aveva anche chiamato i signori della ditta di consolidamento per dirgli che lui stava per effettuare dei sondaggi per verificare il tipo di terreno, pertanto se volevano potevano anche venire a controllare. I Mentecatti della ditta di resine da pini marittimi rispondono beatamente che la loro presenza non è importante in quanto la stratigrafia del sito ha poca importanza ….loro sono muniti dei livelli laser (ahahah ahahhah).

Inizia la perforazione.
Il sondatore, un po’ imbarazzato, divide le carote metro per metro e le mette su di un lato. Il professore inizia ad avere qualche indecisione e fa alcune domande cruciali al sondatore: “Signore, le cosa ne pensa. Il terreno è buono? è cattivo? Com’è? Che è?»

L’architetta a questo punto non ce la fa più, inizia a ridere e mi chiama al cellulare. Da questo momento in poi la radiocronoca diventa minuto per minuto.

Il sondatore dice le seguenti parole: Questa qui in alto è sabbia, questa qui con un colore azzurrino è argilla. Il terreno è buono e duro (?!) Fine!

Il soggetto rubicondo dice che è stato più semplice di quello che pensava. Tutto contento chiama la ditta e riferisce loro di aver fatto i sondaggi. Il terreno è buono, se non ottimo, pertanto loro si devono organizzare per venire in cantiere e fare le iniezioni al più presto possibile !?!).

I coglionazzi della ditta di consolidamento rispondono che saranno li nel giro di qualche giorno, ed il fatto che il “terreno sia buono se non ottimo” è un fattore positivo (!?) in quanto le iniezioni vengono meglio (!?!? sempre peggio).

Fine della seconda parte, ovviamente sono in attesa della terza, rappresentata dall’arrivo degli INIETTORI. Giuro che mi nascondo dietro una fratta a livello di Marines, con i cespugli sull’elmetto pur di non perdermi la Iniezione.

PS1. Scusate amici. Ma se le resine servono a consolidare terreni scarsamente consistenti con basi moduli che cosa incrementano con l’iniezione se il terreno è di per se già “buono se non ottimo” ???

Sempre peggio. A LAVORARE NEI CAMPI A MANI NUDE, SIA I VENDITORI DI RESINE DA PINI MARITTIMI CHE IL PROFESSORE!!!!!!!!!!!

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ah smile ah laugh ah wink ....certo che è meglio delle comiche.....avevo deciso di collegarmi un attimo staccando il lavoro, ma adesso chi ce la fa a riprendere da tanto ridere.......forse però a pensarci bene sarebbe meglio piangere......

Approfitto di questa breve e piacevole digressione per informare i colleghi sulle mie ultime decisioni in merito alla nostra categoria.
Premetto che passo molte ore nelle notti a consultare i siti internet dei comuni d'Italia....
La farò molto breve.....il 70 % della PP.AA. infrange il divieto di subappalto della relazione geologica, adducendo, visto che chiedo chiarimenti telefonici, a motivi i più svariati:

- non vogliamo spendere soldi per cose di poco conto;
- non vogliamo avere a che fare con più di un referente, per cui chi progetta trovi un subappalto per la rel. geologica;
- per gli interventi a progetto non sono necessarie relazioni geologiche;
- non eravamo a conoscenza del divieto di subappalto.

Ora, alla luce di tutti questi bei fatti, ESTREMAMENTE ALTER(incazz)ATO ho cominciato a scrivere: Pretura della Repubblica di sede, ODG, CNG (e per conoscenza anche agli enti disonesti).

INVITO TUTTI I COLLEGHI A DENUNCIARE APERTAMENTE ALLO STESSO MODO QUALSIASI INFRAZIONE A QUELLE (poche) LEGGI CHE CI DIFENDONO NELLA PROFESSIONALITA'.

Sarebbe bene cominciassimo a smuovere questo stato di torpore dell'opinione pubblica (e privata) perchè le cose DEVONO cambiare e mi sa che se non le facciamo cambiare noi, nessuno ci aiuta.

:p P.S.1: se volete venire a trovarmi nelle patrie galere, fumo sigari, non sigarette.

mad P.S.2: mi riprometto di ufficializzare via Web le azioni che intraprendo, forse può servire a tutti e a quelli più restii viene un pò di coraggio

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Penso abbiate notato che da alcuni numeri nella nostra rivista si ospita un'intera pagina di pubblicità di una delle ditte che effettuano inniezioni di resine espandenti. Credo che sarebbe interessante ampliare questa discussione perché la diffusione che stanno avendo questi metodi è impressionante basta guardare la presenza pubblicitaria di intere pagine in settimanali a tiratura nazionale. Personalmente ho mostrato il mio scetticismo sulla empiricità del metodo e in più incontri con i rappresentanti di diverse ditte ho richiesto chiarimenti che mi sono stati sempre promessi ma mai forniti.


Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre.
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Ma la home page di questo sito l'abbiamo osservata ........ ?

Vi invito a farlo...date un'occhiata in alto a destra!

ciao a tutti

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Scusatemi ma non ho capito se state criticando il modo di operare dei rappresentanti della famosa ditta oppure il metodo di consolidamento attraverso l'utilizzo di resine ad espansione.

Vi chiedo questo perchè secondo me il mondo è pieno di rappresentanti che lavorano a percentuale e quindi pensano a piazzare il proprio prodotto a tutti i costi ma non per questo il prodotto deve automaticamente essere calssificato come scadente.

Quante volte sono stati realizzati pali e micropali dove sarebbe bastato approfondire di pochi decimetri lo scavo di fondazione ?

La mia esperienza nel settore è stata diversa, nel mio caso il responsabile della famosa ditta ha preteso la relazione geologica con le relative indagini.

Ciao
Mario

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MA la storia finisce così? che succede con le iniezioni?
Quando mi chiedono se il terreno è buono io rispondo sempre con un riferimento agricolo(es. "buono a chianta patane" (traduco: piantare patate) oppure "questo lato a 'glianico quell'altro e meglio a S. Giovese"). Anche a me è capitato che ditte che fanno consolidamenti habbiano preteso la relazione geologica ed i sondaggi. Comunque il professorone mi sa tanto di pollo e daltronde come si dice a Napoli "Si nun ce stessero e fessi nun campassero e dritt' " laugh laugh laugh . A presto

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"E patane aumentano e o ciuccio se stanca 'ngoppa a sagliuta" :rolleyes:

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Caro Collega Nicola,

dove esiste è sempre meglio rivolgersi in prima istanza, con una documentazione ineceppibile al Difensore Civico.

Dalla mie parti esistono Difensori Civici a livello comunale, provinciale e regionale.

In genere si tratta di Magistrati in pensione il cui parere viene inviato al Ricorrente ed alla Amministrazione.

Questa generalmente si adegua perchè sa bene che un eventuale successivo ricorso alla Magistratura ordinaria nel 90% le sarebbe sfavorevole.

Ovviamente la causa di merito dovrebbe avviarla e sostenerla l'Ordine Regionale, perchè questa è una delle funzione che la Legge gli attribuisce: la difesa della professione !!!!!!).

Ci sono anche Amministrazioni che disattendono completamente il parere del Difensore Civico ed Ordini che non si muovono.

In tal caso si passa alla lotta dura, ossia ci si rivolge ad un consigliere di minoranza, alla stampa e , se esiste un'associazione professionale, si indice una bella manifestazione di protesta (chiedendone l'autorizzazione all'Autorità di PS) e sammai un bel sit sulle scale del Municipio durante un Consiglio Comunale (senza però ostruirle per non essere accusati di vari reati).

Altro aspetto positivo: se il Difensore Civico dà torto al ricorrente il suo parere viene comunicato solo a questo e quindi non viene divulgato costituendo un precedente.

Oltretutto il ricorso al Difensore Civico non comporta alcuna spesa anche nel caso di un parere sfavorevole al ricorrente e non richiede l'assistenza di un avvocato.

Si può poi incontrare direttamente il Difensore Civico, previo appuntamento, spiegandogli a voce i motivi del ricorso ed avere subito una prima opinione informale.

Visto che non sono graditi i motti latini che uso, ricorro ad uno sessantottino:

Lotta dura senza paura !!

Ciao a tutti e buone vacanze

Antonio Scaglioni

Geologo dal 1963

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