Caro Collega Nicola,

dove esiste è sempre meglio rivolgersi in prima istanza, con una documentazione ineceppibile al Difensore Civico.

Dalla mie parti esistono Difensori Civici a livello comunale, provinciale e regionale.

In genere si tratta di Magistrati in pensione il cui parere viene inviato al Ricorrente ed alla Amministrazione.

Questa generalmente si adegua perchè sa bene che un eventuale successivo ricorso alla Magistratura ordinaria nel 90% le sarebbe sfavorevole.

Ovviamente la causa di merito dovrebbe avviarla e sostenerla l'Ordine Regionale, perchè questa è una delle funzione che la Legge gli attribuisce: la difesa della professione !!!!!!).

Ci sono anche Amministrazioni che disattendono completamente il parere del Difensore Civico ed Ordini che non si muovono.

In tal caso si passa alla lotta dura, ossia ci si rivolge ad un consigliere di minoranza, alla stampa e , se esiste un'associazione professionale, si indice una bella manifestazione di protesta (chiedendone l'autorizzazione all'Autorità di PS) e sammai un bel sit sulle scale del Municipio durante un Consiglio Comunale (senza però ostruirle per non essere accusati di vari reati).

Altro aspetto positivo: se il Difensore Civico dà torto al ricorrente il suo parere viene comunicato solo a questo e quindi non viene divulgato costituendo un precedente.

Oltretutto il ricorso al Difensore Civico non comporta alcuna spesa anche nel caso di un parere sfavorevole al ricorrente e non richiede l'assistenza di un avvocato.

Si può poi incontrare direttamente il Difensore Civico, previo appuntamento, spiegandogli a voce i motivi del ricorso ed avere subito una prima opinione informale.

Visto che non sono graditi i motti latini che uso, ricorro ad uno sessantottino:

Lotta dura senza paura !!

Ciao a tutti e buone vacanze

Antonio Scaglioni

Geologo dal 1963