Nei numerosi dibattiti, anche portati avanti in questo Forum, risulta evidente come la geologia e le scienze della terra siano presenti nella vita di tutti i giorni e di quanto alta sia l’importanza, anche a livello istituzionale, della presenza a livello nazionale e locale di geologi competenti.

Ma è anche vero che la geologia, scienza giovane e ancora non pienamente sviluppata, ha bisogno per affermarsi con decisione, di una crescita graduale e continua.

E’ necessario creare un flusso di conoscenze senza barriere tra un ateneo e l’altro, tra tutti coloro che si occupano di questa disciplina, attraverso un progetto culturale comune e condiviso.
Purtroppo, si vede e si percepisce la non coesione tra studiosi, studenti, laureati e lavoratori, (che è meno marcata in altre scienze).

Altre discipline, come ad esempio la medicina, da tempo fanno della condivisione dei dati e delle conoscenze un punto base dei loro incredibili successi. Mi riferisco per esempio a quei grandi progetti internazionali come la mappatura del genoma umano.

Parlo come referente per l’Università d’Annunzio di Chieti della Sezione Giovani della Società Geologica Italiana, da poco nata in risposta ad alcuni dei punti sopra esposti;
Credo in questo progetto in quanto “strumento” di contatto dei giovani geologi, laureandi, ricercatori; Un punto di ritrovo per scambiare idee e dinamicizzare il passaggio di conoscenze;
Credo che per essere visibili bisogna essere in molti ed attivi e condividere e poi offrire le proprie idee non ad un elite ma al maggior numero possibile di persone.
L’”informazione geologica” andrebbe così maggiormente espansa anche all’istruzione superiore.

Uso di idee e soprattutto della forza della passione, uso della tecnologia dell’informazione per migliorare ed intensificare i rapporti tra gli Atenei e gli studenti (www.giovanigeologi.it).

Oltre allo studio, ritengo importante l’ampliamento della conoscenza dello studente e del giovane lavoratore non solo attraverso i capitoli di un libro, ma anche con il passaggio generazionale della “passione” per la nostra disciplina: appunto associare lo studio, la ricerca, il lavoro alla passione è uno degli obiettivi per cui la Sezione nasce.

Proponendosi a coloro che hanno età massima di 38 anni, la Sez. si estende anche ai lavoratori neolaureati e già esperti in quanto è nel lavoro che lo scambio di informazioni, e di esperienze può portare ad una migliore qualità, seguita dalla maggior credibilità delle scienze Geologiche.

La Sezione Giovani propone serie di iniziative, progetti, dibattiti e conferenze; Offre i contatti e tutti i benefici di soci della S.G.I. In modo da accostare all’esperienza di un pregiato e collaudato patrimonio geologico la vitalità di un mondo giovane che aspetta solo di poter parlare e comunicare. Nasce in un momento in cui sempre più la geologia assume un ruolo primario, anche se troppo spesso sottovalutato, dal punto di vista scientifico e applicativo nello studio e nella risoluzione delle emergenze territoriali (dissesti idrogeologici quali alluvioni e frane, eventi sismici, eruzioni vulcaniche, bonifiche, etc), ma anche nella pianificazione ordinaria e, nel contesto europeo e mondiale, nei grandi dibattiti internazionali sui cambiamenti climatici e sullo sviluppo sostenibile.
Ideata da un gruppo di “giovani geologi” per tradurre in concreto il desiderio di voler fare qualcosa per il progresso e la vitalizzazione della “Scienze della Terra”.

Le informazioni sui progetti e sul progredire della Sezione sono tutte sul sito internet www.giovanigeologi.it