aggiungo una cosa che capita "a fagiolo".
anni fa apparve sul quotidiano locale un articoletto in cui dicevano che presso il museo di sc. naturali era stata aperta una sezione dedicata alle sc. della terra con un angolo dedicato ad un giacimento fossilifero del Gruppo del Brenta (mia zona di tesi). La cosa solleticò la mia curiosità ma finì tutto lì.
Guarda caso questa mattina ho accompagnato l'asilo di mia figlia al museo......e cosa ti trovo? una bellissima ricostruzione di una sezione geologica del Gruppo del Brenta con una serie di bellissimi campioni di roccia a megalodon (molto belli miolto grandi e molto ben conservati). Inutile dire che quei campioni sono i miei e ad onor del vero del mio collega di tesi. Sono sicura al 200% che sono i nostri, ne portammo giù solo 5 e me li ricordo mooolto bene. Ora potrei rivolgermi ad un legale, ma come faccio a dichiarare la paternità di quei campioni? L'unica cosa che ho è la copia di una domanda/permesso fatta al servizio geologico di trento per la raccolta di campioni a scopo di ricerca ed ovviamente le nostre due tesine. Non cerco certo la gloria, ma un piccolo riconoscimento della scoperta mi piacerebbe anche perchè abbiamo passato 7 giorni a 2.100 metri, stesi sul banco roccioso a ricalcare fedelmente qualcosa come 150 fossili. Poi c'è stato un lungo lavoro di rimpicciolimento, riconoscimento macro e micro, classificazione, conto e misure di ogni bestiolina!
l'unica cosa è che non ho mai detto PRECISAMENTE dove è il giacimento, infatti al museo è segnato genericamente sul passo del Grostè.