Cari colleghi, discutendo con alcuni amici agronomi (che hanno un'ordine diviso in sedi provinciali) mi sono reso conto che hanno una capacità di incidenza sul territorio molto maggiore della nostra, che abbiamo gli ordini regionali.

Forse per farci rispettare dovremmo essere molto più presenti a livello locale con iniziative, interventi, diffide, lettere ecc... agli enti locali, a i nostri colleghi che non rispettano le norme deontologiche, agli altri professionisti che invadono il nostro campo d'azione, ecc...

La mia sensazione è che l'ordine regionale continui ad essere distante dai problemi quotidiani di chi esercita la professione.

D'altra parte se tutti gli altri ordini si sono divisi in sedi provinciali (geometri, ingegneri, architetti, agronomi, ecc...) ci sarà un motivo?!?

E non mi si venga a dire che sono più numerosi di noi... gli agronomi che esercitano la libera profession, per lo meno nella mia provincia, sono molti meno dei geologi!!!


"pensare globalmente, agire localmente"