Ho raccolto alcune informazioni utili alla discussione.
Sempre facendo riferimento all'Ordine degli Agronomi, ho saputo che sono strutturati nel seguente modo:
1) Ordine Provinciale
2) Federazione Regionale (presso la sede dell'ordine provinciale del capoluogo di regione)
3)Consiglio Nazionale.

Il numero di consiglieri per ciascun ordine provinciale è in funzione del numero di iscritti (5 se ci sono 100 iscritti, 7 se gli iscritti sono tra 100 e 200, ecc...).
I presidenti dei consigli provinciali si riuniscono periodicamente (circa 2 volte all'anno) nella federazione regionale per discutere di problematiche di area più ampia.

I presidenti dei consigli provinciali eleggono a loro volta il consiglio nazionale.

Ogni ordine provinciale ha autonomia impositiva, nello specifico l'ordine della mia provincia ha stabilito una quota di 130 euro/anno (sic!) che ripartisce nel seguente modo:
44 euro vanno al consiglio nazionale,
18 alla federazione regionale;
68 restano all'ordine provinciale.

Naturalmente hanno una struttura ridotta all'osso: hanno un ufficio in condivisione con altri ordini e collegi con una segretaria stipendiata da tutti e le spese condivise.

Vi assicuro che pur con una struttura così ridotta all'osso riescono ad essere molto presenti in qualsiasi vertenza che riguardi i loro iscritti.
Ettore


"pensare globalmente, agire localmente"