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Iscritto: Feb 2002
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Ho raccolto alcune informazioni utili alla discussione. Sempre facendo riferimento all'Ordine degli Agronomi, ho saputo che sono strutturati nel seguente modo: 1) Ordine Provinciale 2) Federazione Regionale (presso la sede dell'ordine provinciale del capoluogo di regione) 3)Consiglio Nazionale.
Il numero di consiglieri per ciascun ordine provinciale è in funzione del numero di iscritti (5 se ci sono 100 iscritti, 7 se gli iscritti sono tra 100 e 200, ecc...). I presidenti dei consigli provinciali si riuniscono periodicamente (circa 2 volte all'anno) nella federazione regionale per discutere di problematiche di area più ampia.
I presidenti dei consigli provinciali eleggono a loro volta il consiglio nazionale.
Ogni ordine provinciale ha autonomia impositiva, nello specifico l'ordine della mia provincia ha stabilito una quota di 130 euro/anno (sic!) che ripartisce nel seguente modo: 44 euro vanno al consiglio nazionale, 18 alla federazione regionale; 68 restano all'ordine provinciale.
Naturalmente hanno una struttura ridotta all'osso: hanno un ufficio in condivisione con altri ordini e collegi con una segretaria stipendiata da tutti e le spese condivise.
Vi assicuro che pur con una struttura così ridotta all'osso riescono ad essere molto presenti in qualsiasi vertenza che riguardi i loro iscritti. Ettore
"pensare globalmente, agire localmente"
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