Da quando mondo è mondo chi raggiunge una posizione di potere difficilmente la molla, già qualche anno addietro c'è stata una proposta di decentramento del consiglio nazionale a cui ben 19 presidenti degli ordini regionali hanno risposto negativamente nella maggior parte dei casi senza consultare gli iscritti, ciò la dice lunga sull'essenza del potere gestito dagli ordini, la proposta di decentramento è possibile anche solo decentrando le funzioni di potere, cioè lasciando un ordine regionale con funzioni di coordinamento e demendando le funzioni di rappresentanza a consigli consultivi su base provinciale o zonale, ciò consentirebbe la suddivisione del potere alla periferia ottenendo un maggior controllo sull'operato degli iscritti e sulle vicende del territorio, ed allo stesso tempo un maggior controllo sull'operato dei presidenti, al di là di tale semplice esempio di decentramento, sto preparando un piano di riforma completa della nostra professione, che purtroppo è ancorata a leggi ed esigenze del periodo in cui è nata (anni 60).
Mi fa piacere che si stanno risvegliando le coscienze, probabilmente lòa necessità si fa virtù; ad ogni modo chi vuole ulteriori chiarimenti mi può scrivere all'E-mail geo.camp@libero.it Un cordiale saluto a tutti voi colleghi Giuseppe Campanella