* IN DIFESA DEI PALEONTOLOGI *
Cara amica, lascia perdere i "lascia perdere" e segui quello che ti piace di più, tanto alla fine della "fiesta" tutti geologi siamo, e anzi forse forse i paleontologi in generale ne sanno un pò di più dei "tecnici" in fatto di geologia in senso stretto (non tutti, per carità).
Comunque, io ho preso l'indirizzo paleontologico-stratigrafico e sinceramente ne vado fiero: mi sono iscritto alla SPI (società paleontologica italiana) dove ho conosciuto Serpagli, Bosellini, Dalla Vecchia & Co., ho trovato un lavoretto in un museo dalle mie parti, e tra pochi giorni partirò per fare uno stage post-laurea presso un museo di storia naturale. Insomma mi sono laureato da un mese ma per il momento non resto passivo, faccio esperienza e allungo il curriculum, che non fa mai male. Certo, l'indirizzo paleontologico è più portato per la ricerca che per la geologia di cantiere, ma volendo nessuno ti impedisce, come farò io appena avrò tempo, di approfondire la geotecnica e l'idrogeologia per poi dare l'esame di stato e tentare così la strada della libera professione. Oppure puoi fare un dottorato su micro o macrofossili, e anche questa strada è intrigante. Insomma che ognuno, paleontologi o geotecnici, segua la sua strada e possa trovare la giusta realizzazione alle proprie ambizioni: male che vada ci piazzano nello stesso reparto a vendere frutta e verdura!