Ringraziando il dottor Alberti per la sua equilibrata e prudente risposta, tengo a richiamare il principio per cui sarebbe sempre meglio prevenire, anzichè curare successivamente.
D'altronde il principio della prudenza dovrebbe essere applicato in ogni caso in cui sussista un ragionevole dubbio sulle proprie capacità e/o conoscenze professionali, rapportando le proprie scelte con ogni possibile futura conseguenza, acorchè nefasta; per questo ritengo semplicistico pensare che basta chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.
Malgrado le conseguenze gravissime che stanno derivando alla mia Azienda per la questione dei calcestruzzi, ritengo che il geologo sia stato "usato" a sua insaputa da un ingegnere "amico" che voleva raggiungere i propri fini, senza rischiare nulla.
Ritenendo di non dover appesantire l'argomento che pur mi sta a cuore, mi preme chiarire chè non è tanto grave la rilevata incompetenza del geologo, ma invece è gravissima la mancata conoscenza dell'argomento su cui il tecnico ha relazionato.
Di tutto ciò ne devono prendere atto tutti, a partire dagli ordini professionali, (dal mio mi sono cancellato da tempo)che, come scrive giustamente ge78or, oltre che risultare distaccati in maniera accademica dai propri iscritti, non garantiscono appieno la professionalità di chi studia e si specializza, proteggendo, il più delle volte in maniera poco trasparente, i pochi furbi e gli incapaci.
Gli ordini professionali, sembrano ormai enti di gestione finanziaria e previdenziale a cui si ha poco accesso, che al più si vanno ad adeguare agli interessi dei più forti i quali si danno più alla politica che all'evoluzione della categoria.
Concludo, ricordando che l'utente, in tutti i casi e in tutti i campi, deve essere, sempre più, garantito !!!!
Ringraziandovi dell'attenzione, porgo a tutti i miei più cordiali saluti.
Saverio Papisca