Quote:
Originariamente inviato da GEOALFO:
Vuoi proprio una mia proposta? Bene reggiti forte!!

Premesso che non sono ideologicamente contro la Bersani ma ritengo che operare una deregulation non sia il modo x far uscire il mondo professionale tutto dalla crisi in cui versa (non siamo mica solo noi geologi ad essere morti di fame), ritengo che un regime di liberalizzazione dei prezzi non possa prescindere da un ferreo sistema di accesso alle professioni. Ritengo infatti che non possa più bastare laurea ed esame di stato per esercitare una professione ma occorrano altri requisiti tecnici e professionali.

Rimanendo nel campo dei geologi, la possibilità di accedere all'esercizio professionale - nettamente distinto dall'ambito imprenditoriale per come riportato nel post precedente - dovrebbe essere subordinata ad una o più certificazioni di qualità che non possano prescindere da:
- iscrizione all'ordine
- tirocinio obbligatorio o, in via alternativa, master universitari, corsi di formazione o stages
- partita iva (quanti esercitano senza averne mai vista una?)
- iscrizione all'EPAP e certificato di regolare contribuzione (idem come sopra)
- assicurazione professionale di Responsabilità civile che copra l'importo dei lavori per cui si effettua la prestazione (idem come sopra)
- software tecnici con licenza (mmmh cos'è quasta sconociuta)
- studio ed attrezzatura professionale
- aggiornamento continuo ed obbligatorio
- impossibilità per chi impiegato a tempo indeterminato ad accedere al mondo libero - professionale

Partendo da queste basi, si può parlare di professionista DOC....
a behhhhh .... così non mi fai cancellare ancora i cookies... resto ancora un pò

adesso uno che la fa seria


però per avermi contento contento... mi devi argomentare L'UNICA cosa su cui dissento (io quei punti li becco tutti da anni e figurati se non sono d'accordissssssimo)....

..perchè l'iscrizione all'ordine.... a cosa serve???.... magari facciamo le associazioni territoriali e versiamo un contributo per i corsi di aggiornamento alle università!!!

...perchè continuare a pagare i soliti consiglieri che organizzano i pranzi??? e che hanno fatto tutte le sedie della sede con lo stampo dei loro culi (qualcuno a dire il vero ora ha cambiato sport e fa la spola con l'epap)?????


ciao


p.s.
per comodità ti posto un articolo del corriere della sera di qulache giorno fa da cui è partito il mio post.....

bastava che qulcuno di quelli che hanno fatto la corsa a rispondermi che ero nervoso si legesse un quotidiano a settimana per capire dove volevo parare... senza dovermi spiegare che loro dopo anni di professione hanno capito che si iscrivono all'ordine perchè lo dice la legge... solite teste di miche.... e quarzo


all. CORRIERE DELLA SERA
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Approvato un disegno di legge delega dal Consiglio dei ministri Passa la riforma degli ordini professionali Libero accesso alle professioni, eliminazione dei vincoli territoriali, libera concorrenza e possibilità di effettuare pubblicità STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge delega che riforma gli ordini professionali aprendone l'ingresso. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Enrico Letta, in una conferenza stampa al termine della riunione. Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha definito il disegno di legge delega come «un punto di equilibrio tra le reazioni preoccupate e impaurite di alcuni ordini e posizioni un po' ideologiche sulle liberalizzazioni».

«Sono 30 anni che se ne discute, il precedente governo ci aveva provato, noi siamo riusciti a fare qualcosa di interessante e incisivo. Ora ci auguriamo che l'elemento concertativo valga anche in sede di decreti attuativi», ha aggiunto il ministro. La riforma prevede il libero accesso alle professioni, senza vincoli di numero (fuorché per le professioni caratterizzate dall'esercizio di funzioni pubbliche...); l'eliminazione dei vincoli territoriali nell'esercizio dell'attività; la libera concorrenza e possibilità di effettuare pubblicità dell'attività professionale, dice una nota. Si prevede anche l'abolizione dell'obbligo di tariffe minime (che avranno comunque un limite massimo); tendenziale riduzione del numero degli ordini, albi e collegi professionali con la significativa novità costituita dalla previsione che gli stessi possano trasformarsi in associazioni professionali riconosciute di natura privatistica ma assoggettate al controllo pubblico.

<<<<<<<<<<<<<<<<<CAPITO?????>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Astensione da tutte le udienze per il 14, 15 e 16 dicembre, "sciopero bianco" dal 18 al 31 dicembre, con una settimana di iniziative per protestare contro la riforma delle professioni prevista dalla legge Bersani. E' quanto ha annunciato l'Oua, Organismo unitario dell'Avvocatura Italiana (www.oua.it), dopo la riunione a Roma della giunta dell'organizzazione e dopo che il consiglio dei ministri ha approvato il ddl per la riforma degli ordini professionali. Primo appuntamento l'11 dicembre con la "Giornata dei diritti del cittadino", mentre il 13 è in programma la presentazione del "Controrapporto sulla Giustizia", il 14 un incontro con i parlamentari, il 16 dicembre l'assemblea nazionale dell'Avvocatura a Roma La protesta, spiega l'Oua in una nota, è stata indetta "per la difesa dei diritti dei cittadini, contro la legge Bersani e i tagli alla giustizia, per una riforma condivisa delle professioni e dell'ordinamento forense". Gli avvocati si asterranno poi dal lavoro per tre giorni, il 14,15 e 16 dicembre.
02 dicembre 2006