Cara Crissy.....come ti invidio!
Sei giovanissima e piena di entusiasmo, ma anche, mi sembra, molto matura!
Come ti ha già detto qualcuno la scelta della facoltà universitaria deve essere un mix equilibrato di passione e aspettative, il tutto legato da una grande determinazione. Questo vale per tutte le facoltà universitarie, così come vale per tutte le facoltà la possibilità di iscriversi pensando di fare determinate cose, e ritrovarsi a farne altre. Ognuno di noi si è ritrovato a studiare degli esami particolarmente sgraditi, percepiti quasi come dei "fuori tema" rispetto a quello che si immaginava che dovessero essere le materie della facoltà prescelta. Se il numero di questi esami sgraditi si avvicina alla totalità probabilmente la materia non è per te!!!! Ma questo potrai scoprirlo solo vivendo! Ovviamente avrai già dato un'occhiata ai piani di studio e avrai un'idea piuttosto precisa delle materie d'esame. Se ti devo dire la mia, benchè non possa negare che i problemi siano molti, io oggi, a dieci anni dalla laurea, mi iscriverei di nuovo a geologia, con queste accortezze: sceglierei una BUONA sede universitaria, possibilmente che abbia gruppi di ricerca che spaziano in tutto l'ambito della geologia. Mi spiego: ci sono delle sedi universitarie che spingono particolarmente solo alcuni settori della ricerca ( geologia marina piuttosto che micropaleontologia, geomorfologia piuttosto che mineralogia...); cerca una sede che sia il più possibile completa, almeno per la laurea di primo livello dopodiché, se ti sarà particolarmente gradito un argomento, con la specialistica potrai scegliere con più cognizione di causa sia l'ambito, che la sede universitaria. Inoltre verifica se la sede che sceglierai ha buoni contatti con università europee e/o extraeuropee prevedendo ASSOLUTAMENTE un periodo di soggiorno all'estero (erasmus, socrates, ecc).
Il lavoro.....come fare a dire adesso se troverai lavoro dopo la laurea? Certamente la nostra figura professionale è, per usare un eufemismo, poco valorizzata. Certo l'ordine ci tutela poco o per niente, ed è proprio a questa scarsa tutela, specialmente in sede istituzionale, che possiamo attribuire la maggior parte dei nostri problemi. Ma l'ordine non è un entità esterna che è scesa dal cielo, lo abbiamo eletto noi quindi, volenti o nolenti, è l'espressione della nostra categoria professionale; e allora nulla impedisce che in futuro possiamo maturare anche noi geologi (vedi gli sforzi di Cascone&Co)!!! Ovviamente gli ordini professionali di altre categorie sono già avanti, quindi il peso sociale e istituzionale di alcune figure è decisamente diverso da quello del geolgo. Questo non vuol dire però che tutti gli ingegneri lavorano e tutti i geologi sono disoccupati!!! Prova a dare un'occhiata anche al forum degli ingegneri e vedrai che anche lì si lamentano tutti. Secondo me c'è un solo modo per lavorare con soddisfazione piena dopo la laurea: DEVI eccellere e non solo nel voto d'esame o di laurea, ma soprattutto nella padronanza della materia, e non pensare che le due cose siano sempre una la conseguenza dell'altra; DEVI conoscere LE LINGUE, in primis l'inglese; DEVI essere disposta a fare sacrifici e a considerare sin da ora che potresti dover cambiare città o addirittura nazione, sia nel corso degli studi che dopo: non vederla come una condanna ma come un'opportunità; DEVI essere consapevole che lavorare nell'ambito della geologia è più simile alla progettazione delle cave, quando ti va bene, che a Geo&Geo,Quark,Gaia(comunque ti consiglio di approfondire il discorso cave e capirai che non è così palloso); DEVI cominciare ad abituarti all'idea che per una donna è "un pelino" più difficile che per un uomo....insomma ....DEVI essere innamorata di quello che fai.
Un abbraccio e un mega in bocca al lupo
Emanuela


La conoscenza è una.
La divisione in argomenti
è una concessione alla
debolezza umana