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#30392 29/06/2007 12:26
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ciao Crissy, hai scatenato un pandemonio. Ogni geologo sta rivivendo il suo stato embrionale a darti consigli. Anche io ti darò il mio. Mi laureo tra pochi giorni e l'orizzonte che vedo non è sicuramente semplice, ma gli spazi ci sono. Si soffrirà, prorte chiuse, difficoltà; ma sono sicuro che anche qui come in ogni ambito professionale con la giusta volontà si arriva. Pensa ai geologi dei primi anni '90, quando la perizia geologica non era ancora obbligatoria, di che campavano aria frittà? E pure....Sono sicuro che per la nostra professione il futuro porterà solo miglioramenti.
Per la tua scelta ho visto che pensavi ad architettura; ho abitato per anni con architetti e ...indescrivibili, ci siamo capiti. Gli ingegneri ambientali, quelli che conosco non se la passano tanto meglio dei geologi, in fin dei conti è una laurea ibrida.
Per la sede unioversitaria io ho studiato a Firenze, ma ti consiglio vivamente Bologna,che ho avuto il piacere di fraquentare, decisamente un altro passo sia come città ma soprattutto come facoltà e come assistenza allo studente, però piano con i divertimenti. Di geologia a Parama non so che dirti non sapevo neppure che ci fosse. Se ti piacciono le rocce e soprattutto capirle da scienziata e non da naturalista fricchettona stile stone terapy iscriviti pure nella vita i se ogni tanto vanno accantonati.
PS: mi raccomando fai 5 anni, con indirizzo applicato o come si chiame ora
PPS: mi pare che Mucciarelli viva sulla luna


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
#30393 29/06/2007 14:36
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un consiglio? non accettare nessun consiglio, decidi di testa tua...anzi, come dicevano i pellerossa, decidi in base a cosa ti dice "the belly", la pancia!
a suo tempo, spinto da consigli vari,mi ero iscritto ad ingegneria mineraria (allora si chiamava ancora così). dopo un anno sono passato a geologia. ho seguito i corsi e studiato con passione perchè era esattamente il corso di laurea che desideravo fare. dopo la laurea ho fatto un dottorato in germania, tornato in italia ho trovato subito lavoro e non ho mai smesso di lavorare, seguendo progetti molto interessanti. sono una mosca bianca? forse. ma ho sempre pensato che se ciò che fai ti appassiona allora diventa tutto più semplice. certo che un campo come quello della geologia può anche implicare disponibilità a spostarsi, in italia e/o all'estero, ma questo fa parte del gioco....prendo in prestito un altro detto, questa volta di alcune popolazioni africane: se non sopporti il fumo, non puoi godere del calore del fuoco.
augh!

ps. conosco diversi ingegneri che si pentono della loro scelta e mi dicono che se potessero tornare indietro si iscriverebbero ad es. a medicina!!!! perchè ritengono che porti maggiori sbocchi nel campo del lavoro....a te trarre le conclusioni....

#30394 29/06/2007 14:55
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pps. come diceva un mio (saggio, come ho avuto modo di appurare dopo!) professore a geologia....per applicarla la geologia prima devi conoscerla. è pieno di geologi "applicati" che però non sanno neanche riconoscere una roccia, darle un nome!! e invece questo è il primo compito del geologo. ciò che lo distingue dai vari ing. geotecnici etc è proprio la capacità, unica, di redigere o interpretare una carta geologica e di fare profili geologici. ciò che ti verrà chiesto, anche e soprattutto nel campo della geologia applicata all'ingegneria, è di fare previsioni su ciò che sta sotto la superficie, di interpolare dati di sondaggi e di superficie per fare delle previsioni. se non conosci le rocce e i rapporti che ci possono essere tra i diversi litotipi, se non sei in grado di "immaginare" come questi possono essere in relazione tra loro, il tuo ruolo sarà sempre oscurato da ingegneri, architetti, geometri e quant'altro. personalmente, anche in base alla mia espereinza, ritengo che all'università la cosa più importante sia apprendere la geologia "pura" (mineralogia, petrografia, geologia strutturale, paleontologia, sedimentologia etc). anche perchè non sono un corso o due di geotecnica o di geologia applicata che ti formano per il lavoro!
in bocca al lupo!

#30395 29/06/2007 17:54
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Leggendo i tuoi dubbi e le tue incertezze mi viene in mente quando anche io ero nella tua situazione, volevo fare l'università ma non sapevo cosa di preciso.Mi piacevano le materie tecniche - scientifiche anche se non ero un fenomeno della matematica e della fisica ma cmq me la cavavo.Ero indeciso tra ingneria civile/ambientale e geologia (c'era anche l'opsione economia perle opport. di lavoro ma non è mai stata presa troppo in considerazione, una noia.....)alla fine per paura di possibili difficoltà con esami di mate e fisica vari (spauracchio della facoltà di ingegneria) scelsi geologia senza sapere bene le possibilità di lavoro che poi avrei avuto ne cosa poi sarei veramente andato a fare,ma credo un po tutti ignorano, al momomento dell'iscrizione,quello che veramente una professione comporti...Ora sono al secondo anno di specialistica (in g.applicata)in procinto di laurea e devo ammettere che non ho ancora risolto tutti i dubbi...Ancora oggi non ho capito se ho fatto bene o no a scegliere questa facoltà perchè come in tutte le cose ci sono sia i pro che i contro anche se tirando le somme i contro tendono a sopravanzare i pro. purtroppo...
breve elenco:
PRO:
-è una facaltà senza dubbio interessante, ti fa veder le cose con un occhio diverso, che non è quello puramente scientifico legato solo ai numeri(com'è x ingegneria)ma ti allena a ragionare con la testa a cercare di capire, partendo da pochi "indizi" come si svolgoni o si sono svolti determ processi.
-ti da dele conoscenze ad ampio raggio che spaziano dalla geologia pura alla geofisica, alla vulcanologia, alla geologia applicata all' idrogeologia....insomma di carne al fuoco ce nè veramente tanta....
-ti permette di fare escursioni ed uscite sul territorio interessati e divertenti
CONTRO: E qui arrivano le note dolenti
-quella del geologo è una professione giovane risp ad rchitetti ed ingegneri vari quindi il mercato lavorativo è un po ristretto anche se col tempo la figura del geologo si è ritagliata sempre più spazi seppur piccoli
-i problemi ci sono e sono tanti ( basta leggere questo forum....non ce nè uno che non si lamenti) ma c'è da precisare che molti di questi sono una situazione comune un po a tutte le professioni (chi più chi meno);purtroppo viviamo in Italia e certe cose solo qui avvengono.
-gli sbocchi professionali in teoria sarebbero tanti e vari ma tra il dire ed il fare cè di mezzo il mare.....
Insomma se dovessi darti un consiglio io sceglerei ingegneria: le prospettive per il lavoro sono senza dubbo migliori nonostante come in tutte le cose ci voglia molta fortuna e determinazione,in più si sa che almeno in Italia vantare un titolo di dott. ing. ti apre molte porte o perlomeno non te le sbatte in faccia come il titolo di dott.geol. allo stato attuale fa(sembra quasi che una laurea in geologia si uno svantaggio più che un vantaggia....mah..).in più io ti consiglierei di prendere in considerazione il corso di ingegneria edile ed architettura, ho letto sul sito del politecnico di milano che con questo corso si ha accesso agli albi professionali sia di ingneria che di architettura.

#30396 30/06/2007 08:13
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caro ivan, direi che le tue parole dimostrano come fin dall'inizio la tua non fosse una vera e propria passione per la geologia, se ti sei iscritto a questa facoltà solo per paura delle difficoltà con esami di mate e fisica vari ad ingegneria!!

permettimi una domanda: visto che ancora non ti sei laureato e quindi non hai ancora provato a confrontarti col mondo del lavoro in prima persona come geologo, come fai a sapere quali sono le condizioni che incontrerai? solo per quello che leggi su questo forum, per sentito dire? eek siamo sicuri che i frequentatori di questo forum siano un campione statisticamente rappresentativo dei geologi che si LAUREANO in Italia? (e non sto dicendo di quelli che lavorano in Italia, perchè poi molti invece lavorano all'estero, in centri di ricerca o per compagnie private....io ad esempio ne conosco molti e praticamente nessuno frequenta il forum) mha.... ma perchè non provi almeno a cercare lavoro prima di dire che non si trova????? confused

#30397 30/06/2007 09:25
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Purtroppo devo contraddirti perchè io un lavoro in ambito geologico ce l'ho gia e per questo mi ritengo fortunato anche se più che per fortuna è frutto della caparbietà e della mia testardaggiane.Mi sono dimenticato di menzionarlo prima, ma per la tesi triennale ho effettuato un tirocinio in uno studio di geologia tecnica ed ambientale (ricordo che il tirocinio, perlomeno nella mia univ. non è obbligtorio, ma volevo assolutam fare un po di esperienza quindi mi sono dato da fare e ho cercato uno studio disposto a seguire uno studente volenteroso ma del tutto inesperto come me...) e da li, ormai sono due anni, collaboro con loro.Ora sto facendo la tesi specialistica sempre con questo studio, e in più mi hanno offerto di di lavorare con loro praticamente a tempo pieno ( la paga non è alta, ma diciamo che non è ne più ne meno quella che prenderei in italia a lavorare come operai, cameriere e via dicendo, quidi non mi posso lamentare, anche perchè a 23 anni, non ancora laureato tutto quello che viene sia intermini di esperienza che in termini di soldi è tutto di guadagnato).Devo darti ragione sul fatto che in questo forum ho visto solo lamentele (molte di queste giustificate) e che a lamentarsi e frequentare il forum sono più o meno sempre le stesse persone.
I miei dubbi nascono quindi dalla mia, seppur limitata, esperienza lavorativa e confrontandomi con altre persone, ben più esperte di me.
Prima ho premesso che Purtroppo viviamo in italia(paese fantastico, che non cambierei per nulla al mondo, ma in cui le cose non vanno mai come dovrebb andare....) e in ambito alvorativo i problemi sono molti un pò per tutti quindi molte dellelamenyele che si leggono su questo forum è che noi tutti dimostriamo sono comuni a più professioni...
C'è però da dire, e qui non so se mi puoi contraddire(anche se in fondo lo spererei),che la nostra categoraia non è una di quelle in italia gode di buona fama o cmq se la passa meglio. Vuoi perchè sia una professione giovane, perche abbiamo un ordine che anzichè tutelarci (nella maggior parte dei casi) fa i suoi porci comodi, vuoi perchè (almeno nel mio settore) lavoriamo accanto ad ingegneri che in italia sono praticamdei TUTTOLOGI (sanno fare e fanno tutto solo loro); per noi geologi il mercato del lavoro è un pò più ristretto....
Quello che più mi da fastidio è il fatto che, (anche quì spero di essere smantito)più che il trovare lavoro, per la nostra categoria sia difficile progredire arrivare a quello che si dice "far carriera", mi sembra che allo stato attuale non abbiamo molte opportunità;purtroppo sono un tipo molto ambizioso che vorrebbe toglirsi delle soddisfazioni nell'ambito lavorativo, voglio sempre migliorare e non adagiarmi su quello che ho già realizzato...Ma il fatto di possedere una laurea in geologia, non giova di certo a questo, perlomeno non è una corsia preferenziale,sia un acategoria che a livello politico ed amministrativo non è per niente rappresentata (al contrario di ingegneri ed architetti vari)e puoi benissimo sapere come questo sia importante se non fondamentale per il mercato del lavoro.Piccolo esempio di ciò è il fatto che ne nella protezione civile ne nei vigili del fuoco (ambiti in cui credo che avremmo molto fa dire) abbiamo ruoli di spicco(anche se il capo della protezione civile precedente a Bertolaso era un docente di Geologia...)
Quindi, non vorrei annoiare più di tanto, le miè più che critiche infondate come dici tu erano delle cosiderazioni frutto di possibili timori per il futuro, in quanto allo stato attuale sono più che soddisfatto di quello che ho realizzato...

#30398 30/06/2007 09:30
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solo per nans:
vedo che anche tu sei un/a purista della geologia. Posizione perfettamente lecita e lodevole. Però concedimi di dire che è anche possibile fare un indirizzo applicato "contaminato" è cioè arricchito con due esami (nel mio caso) come strutturale e petro. del sedimentario. Certo magari non avrò fatto Stratigrafica o regionale ma queste sono cose che realmente si possono studiare su libri o articoli.
Fare un buon e tosto esame di Geotecnica e rilevamento geol. tec., con escursioni e esercitazioni in campana, sicuramente non tifarà passere l'esame di stato ma ti mette sui binari giusti, sai dove e cosa studiare. Inoltre se anche gli esami di idro. e espl. geo. sottosuolo si fanno allo stesso modo (magari un pò meno tosti) il quadro è completo.
Questo è un discorso che dipende dalle varie facoltà, perchè ognuna predilige dei campi disciplinari. Comunque sto parlando del passato oramai c'è solo il nuovo ordinamento che francamente è agghiacciante.
W la geologia classica e quella applicata.


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#30399 30/06/2007 10:00
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Caro Ivan, la tua esperienza qundi dimostra esattamente il contrario di quanto sembrava dicessi nel tuo posto precedente!!! Non ti sei ancora laureato è già hai una prospettiva di lavoro!!!! allora mi chiedo: perchè scoraggiare e demoralizzare chi spinto da passione pensa di iscriversi a geologia? se proprio tu mi dimostri che il futuro potrebbe non essere così grigio? sai quanto guadagna un ingegnere neo-laureato che va all'estero (e quindi con un contratto da espatriato, il che vuol dire che lavori almeno 6 giorni la settimana e torni a casa ogni 3-6 mesi, a seconda dell'area, per un periodo di 6-9 giorni) al seguito di un'impresa di costruzioni? se va bene siamo sui 1600 euro al mese....ti sembrano tanti? pensa quanto può prendere se rimane in Italia.

Aggiungi che il geologo è una di quelle figure che, proprio per ciò che fa, più di altri può trovare impiego anche all'estero, sia con compagnie italiane (petrolifere, minerarie e imprese di costruzione, ad es.) che straniere. quindi ha davanti un ventaglio di possibilità che altri non hanno o hanno in misura minore.

per quanto riguarda la considerazione di cui godono i geologi in Italia, è un discorso abbastanza complesso: io ho l'impressione che in realtà quella del geologo sia una figura poco conosciuta (ti è mai capitato che ti confondano con l'archeologo o antropologo o speleologo etc?) ma anche questo sta cambiando (triste dirlo, ma alluvioni, terremoti e catastrofi naturali varie in questo ci danno una mano!); in ogni caso vorrei sapere quali sono le categorie che in Italia non si lamentano (bhe, una ce l'ho, i notai!!!! o meglio, si lamentano ma non ne avrebbero alcun diritto...cmq sai che palle fare il notaio!!!!).

per quanto riguarda la carriera....bhe qua mi sento di smentirti, compatibilmente con le normative (ad es. in una società di progettazione di opere civili non penso che il ruolo di direttore tecnico possa essere rivestito da un geologo) conosco geologi in posizioni molto elevate nel campo minerario, civile e petrolifero (e con molto elevate intendo magari responsabili di area, questo capita soprattutto per compagnie che operano all'estero, di settore (es ricerca, questo nel campo petrolifero e minerario). ovviamente dipende dalle capacità personali, se parli le lingue (inglese e francese come minimo), che esperienza hai fatto...Insomma sono talmente tanti e vari gli ambiti in cui un geologo può lavorare che fare una semplificazione o generalizzazione diventa difficile e controproducente.

in tutto questo, non mi riferisco a chi esercita la libera professione con uno studio professionale "personale". in questo non ho alcuna espereinza diretta e non mi sento di dire nulla.

#30400 30/06/2007 10:21
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per Stefano. Onestamente non ho idea di come siano organizzati gli esami in base ai nuovi ordinamenti. e nelle mie considerazioni mi riferisco più che altro al ruolo del geologo in progetti di ampio respiro e non allo svolgimento della professione in uno studio professionale personale, di cui non ho esperienza (ma non escludo che certi principi non siano comunque validi).

Ciò che intendevo dire è che se non sei in grado di riconoscere al volo pressochè qualunque tipo di roccia (in affioramento o dalle carote di un sondaggio....e perchè no, magari solo dai cuttings di un sondaggio a distruzione!!!) allora difficilmente potrai ad es. stimarne i parametri. se non riesci a stabilire che relazione c'è tra 4 diversi sistemi di faglie in base a dati di rilevamento, come fai a dire chi disloca cosa quando queste si intersecano? e quindi dove incontri il tuo orizzonte mineralizzato che ti interessa tanto o quella tal faglia che col suo metro e mezzo di gouge argilloso ti pone problemi in fase di scavo in sotterraneo??
sai, ci si lamenta delle numerose e continue "intrusioni" degli ingegneri nelle competenze del geologo, ma farei attenzione a non cadere nella stessa trappola. se vuoi che un ingegnere comprenda e rispetti la tua specificità professionale è inutile puntare tutto sul corso di geotecnica! questo lo dico per la mia seppure breve esperienza, poi ognuno è libero di seguire l'indirizzo che crede. A suo tempo molti dei miei compagni hanno seguito un indirizzo applicativo pensando che ciò gli facilitasse nel trovare un lavoro o nella professione. io ho fatto scelte diverse e sono soddisfatto e felice delle mie scelte perchè sto toccando con mano che sono state queste scelte a portarmi nella mia posizione attuale (pensa che ho fatto un dottorato in campo tutt'altro che applicativo, rilevamento geologico-strutturale nelle alpi e geochimica su roccia totale!! ma non hai idea di come certe conoscenze possano tornare utili)

in ogni caso quale formula è meglio usare in quale contesto, qua mi riferisco alla geotecnica, dubito che ti venga insegnato all'università, almeno io a suo tempo avevo seguito il corso di geotecnica ma non mi ha dato niente di tutto questo. poi ognuno sceglie anche in base a ciò che vorrebbe fare dopo. io non ho mai desiderato aprire uno studio come libero professionista e fare il calcolo per le fondazioni di una villetta, altri sì, anche da questo dipende la scelta).

#30401 12/07/2007 23:18
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Sfrutto anch'io questa discussione per porre le mie questioni. Sono rimasto un anno fermo, perchè non sapevo quale università scegliere. I miei genitori hanno sempre tentato di indirizzarmi verso facoltà che mi permettessero di avere più lavoro, ma non he ho voluto sapere e sono rimasto in anno sabbatico per pensarci. Facoltà come Informatica, infatti, onestamente, per me sono arabo. Non saprei proprio fare calcoli di questo tipo. Ho vagliato differenti opportunità, fra cui anche Lettere, Psicologia ed Economia, ma non sono mai stato convinto, finora. Sono sempre stato appassionato, oltre che delle materie umanistiche, storiche, filosofiche e quanto altro, anche della Natura. Mi è sempre piaciuto studiare vulcani, terremoti e quanto altri di simile, com'è formata la Terra, dalla crosta, passando per i due mantelli e arrivando al nucleo più solido. C'è qualcosa che mi preoccupa, eppure.

1) Ho notato che c'è tanta Matematica e Fisica; beh, devo dire che, con un pò di sacrificio, me la caverei. Dopotutto, ho visto che la Matematica riprende dal programma di quinta scientifico, no? Per Fisica, invece, boh... non saprei. Anche qui, però, volendo, con un pò di sacrificio potrei cavarmela.

Il punto che più mi sconcerta è Chimica

2) Ho visto che c'è una buona dose di Chimica, ma non sono mai stato una cima. Onestamente, Chimica mi preoccupa assai.

Insomma, da una parte c'è la passione per la materia, ma, dall'altra, c'è la consapevolezza che una materia come Chimica mi distruggerebbe, ma mi è stato detto che Geologia è tutta basata su questa materia, alla fine o.O.

Voi cosa consigliate? Potete chiarirmi un pò sui programmi in maniera da togliermi qualche dubbio?.

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