Cara neogeologa, che l'Università non formi gli studenti per il mondo del lavoro un pò è risaputo, ma spesso tale cosa diventa soprattutto un alibi di cui si fa uso e abuso.

Laurearsi, credo tu sappia bene, non significa che tutto all'improvviso con questo pezzo di carta possiamo mangiarci il mondo intero, o che tutti stavano aspettando noi per lavorare; o che all'improvviso si diventa professionista abilissimo che sa destreggiarsi nel lavoro. Che resti, questa, una emozione giustissima da vivere per un lungo periodo dopo il giorno della laurea.

L'università, così come le scuole inferiori, la strada, le persone, qualche volta, per i più fortunati, non da altro che gli strumenti di approccio al mondo del lavoro (senza dimenticare che ci sono anche altri mondi: l'amore, la famiglia, gli interessi, ecc). Immagina l'università come lo strumento che ci ha insegnato per bene l'alfabeto: ora sta a te usare nella maniera migliore le sue 26 lettere (spero che non le usi per mandarmi a quel paese!).

Entrare nel mondo del lavoro...è un lavoro complicato. Complicato per il geologo, per l'ingegnere, per l'idraulico, per l'attore, per il contadino e così via...

Cerca di riflettere sul fatto che la laurea è effettivamente "una vera e propria presa in giro" soltanto se lo vuoi, o meno, tu.

Hai investito tempo e denaro per laurearti... e mica è finita qui? Adesso devi darti ancora di più da fare!

Ora dovrai cacciare umilmente, con garbo e talento i denti. Se credi fortemente di voler fare il geologo deponi la tua rabbia nei confronti dell'università e segui questa energia. Se invece non ci credi, datti tempo, aspetta che venga (se deve venire), ma nel frattempo non appellarti alla pergamena che ti ha rilasciato l'uni.

Fatto ciò, poi, purtroppo ti troverai difronte a ben altri problemi (se così vogliamo chiamarli), ben più grossi, dove l'università ti sembrerà un bambino innocuo; un mondo dove spesso non conta quanto tu sia abile e dove, più che maledire la tua università, maledirai ben altro...

E poi, credimi, per quanto riguarda i master, non è vero quanto dici. Frequentare un master con lo stesso atteggiamento che hai ora nei confronti dell'università ti garantisco che non risolverebbe, nè colmerebbe le lacune lasciateti dall'università (sempre se effettivamente ne hai).

I master spesso si rivelano dei flop, soprattutto per chi li frequenta con il primario intento di aggrapparsi ad una speranza. E poi ti ritrovi ancora al punto di partenza, ma col portafogli ancora più vuoto.

Potrai frequentare anche 18 master...ma, cara neolaureata, credo che ci vogliano prima di tutto degli Obiettivi e, soprattutto, Tempo...non il tempo (ore, minuti, secondi) necessario a frequentare un master o cose simili, ma il TEMPO, quello fisiologico, affinchè la strada che più desideri per te, si edifichi.

In bocca al lupo a te e a tutti i forumisti