Per idro sto usando le vecchie dispense del corso di idro appunto. Non so che indirizzo hai fatto o se sei del VO o NO, cmq per l'esame ci facevano fare es di prove di portata, valutazione di T e K, quello che poi in sostanza trovi nel tema all'esame.

Per gli spessori:
allora certo qui non è facile spiegarsi, intanto torniamo al caso di una monoclinale. Una volta che hai disegnato il profilo, pianura collina con strati a reggipoggio o a franapoggio ora non ti interessa, riporterai i limiti formazionali, avrai (si spera) delle giaciture (dip e dip direction), disegnerai allora i limiti al di sotto del profilo (la sezione quindi) con l'inclinazione data dalle misure in superficie.
A quel punto avrai generato degli spessori (molto più semplice a farsi che a dirsi).
Ovviamente però devi guardare la sezione per la sua interezza aggiustando le inclinazioni in funzione delle strutture presenti e in mancanza di dati giaciturali.
Tieni poi sempre presente di che formazioni si tratta e che età anno. Certo non troverai roba quaternaria pigata e fagliata, saranno invece dei pelini solitamente sottili nelle valli, come spesso avviene anche per il Pliocene, il Cretaceo me lo immagino spesso in finestra tettonica piegato e sovrascorso, il materiale messiniano sarà il più delle volte tiltato in direzione della spinta compressiva dominante e più o meno fagliato.
Voglio dire sono concetti generali ma che ti aiutano a muoverti.
Cmq non preoccuparti se ti eserciti piano piano acquisira un tuo metodo e una tua visione, io all'inizio ero convinto che mai e poi mai le avrei sapute fare ma poi ci si sblocca, arriva il afmoso EURECA e si guardano le carte con meno paura.
E ricordati sempre quando si fanno le sezioni la cosa più imporante è : "usare mano morbita e garbino" (Prof. M.Coli).
Ciao Stefano


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.