Riguardo ai miei studi...laurea a Genova, due anni e mezzo di Master in geofisica negli USA, tre anni di lavoro nell'esplorazione per idrocarburi sempre in USA, ora di nuovo in Europa frown ,alla Shell da sei mesi.

Prima di lasciare l'Italia ho fatto l'esame di stato ed ho avuto modo di fare poche cose nella libera professione. Posso dire di aver toccato con mano sistemi formativi e professionali diversi ed in fondo non perfetti.

Soilrock ci riporta al concetto che l'universita` italiana e` arretrata dal punto di vista informatico. Quando io sono uscito da Genova con una laurea in idrogeologia non sapevo neppure che esistessero programmi come Modflow et similia. Ora la situazione e` migliorata dal punto di vista della conoscenza personale, ma da quello della didattica? Cosa fanno gli atenei per sfornare professionisti con adeguate conoscenze? Quante universita` italiane hanno
programmi di studio ed infrastrutture informatiche mirate alla formazione di geologi e geofisici che possano lavorare nel petrolio? Quantoi di noi possono dire che le universita` li hanno preparati adeguatamente per la libera professione nella geologia ambientale e nella geotecnica?

Ritorniamo, secondo me, al distacco che esiste tra la didattica e l'industria. So che anni fa gente era scesa in piazza ed aveva occupato aule quando qualcuno aveva proposto di privatizzare in parte il sistema universitario. Soggetto per un altro poll?

Alla fine del mio bla bla, forse vorrei chiedere
perche` nessuno conduca seriamente il poll che proponevo....sperando nella mia mente che i risultati arrivino a chi effettivamente possa far cambiare certe cose, od almeno provare. Illuso?


Stefano Baffi
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