Credo che mi abbiate frainteso. Sono stato tra i primi fautori dell'utilizzo del GIS nella nostra pofessione, consente di archiviare, gestire ed incrociare dati di qualsiasi genere ma....è sempre uno strumento e non può fare miracoli.

Nella nostra professione vengono ormai sempre più utilizzati (per fortuna) strumenti informatici sia in geotecnica, sia in idrogeologia sia in altri campi (es Modflow, HCE2, Stable).

Il problema sta nel non farsi prender la mano da questi strumenti ed essere coscienti di quali sono i loro limiti.

Ci aiutano a calcolare, prevedere, modellare archiviare , gestire, ecc. ma non vi dico quali orrori scappano fuori se si fa eccessivo affidamento ad essi.

Vi dico questo perché ho cominciato a manovrare con i computer nel lontano 1968, li ho utilizzati, ne ho seguito l'evoluzione, ho contrbuito a fare e modificare programmi e mi sono sempre battuto con chi non li riteneva utili.

Quello che vedo ora è il diffondersi in un fanatismo e di una eccessiva speranza nel miracoli del GIS anche per la possibilità di entrare nel mondo del lavoro.

Non bisogna perdere di vista il fatto che l'informatica è uno strumento, utile, fantastico si, ma sempre uno strumento che va indirizzato e manovrato.

Una formula uno senza un buon pilota può provocare disastri.

Per quanto attiene poi la possibilità trovare più facilmente lavoro conoscendo il GIS, mi ricorda il tempo quando sembrava che conoscere il laboratorio geotecnico potesse fare miracoli (del laboratorio se ne occupavano generalmente dei tecnici non laureati). Tutti sotto a cercare di fare ilaboratoristi e................