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il mio comune rientra nell'autorità d'ambito del bacino del fiume Sele. Alcuni giorni fa il tecnico comunale oltre a chiederrmi la dichiarazioni di conformità della relazione geologica mi ha chiesto che nella stessa venisse esplicitamente evidenziato la zona di rischio da frana e da alluvione indivutuate già a suo tempo dall'Autorità di Bacino. Stamane recandoni al municipio di un comune limitrofe ho notato che recentemente hanno effettuato uno studio geologico integrativo a quello dell'autorità di Bacino. La mia domanda allora è questa, non avendo effettuato uno studio integrativo, l'ufficio tecnico può richiedermi tali dichiarazioni e inoltre, lo studio integrativo è obbligatorio in tutti i comuni ricadenti nell'autorità di bacino?
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L'autorità di Bacino a cui fai riferimento è la Sele interrregionale. La relazione integrativa di cui parli credo sia quella di ossercavazioni alla redazione del piano staordinario. Attualmente vigge il Piano stralcio che è esecutivo, quindi tutte le autorizzazioni e gli interventi, devono essere compatibili con le norme di attuazionre e prescrizione di detto piano stralcio se l'area in questione ricade in una zona a pericolo (frana o alluvione) e quidi corredata (secondo nornma) dalla relazione di compatibilità (Idrogeologica o idraulica). Quello che puoi fare è procurati le norme di attuazione e prescrizione di detto "Piano Starlcio...." e studiare la situazione. Ciao e In bocca a Lupo
"E patena aumentano e o ciuccio se stanca 'Ngoppa a sagliuta!"
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Originariamente inviato da Fra': lo studio integrativo è obbligatorio in tutti i comuni ricadenti nell'autorità di bacino?[/QB] Il piano di bacino è uno strumento "sovraordinato", che scavalca, per così dire, gli altri strumenti pianificatori. Per cui è immediatamente esecutivo una volta approvato, anche per stralci.
Roberto Pizzi
_ ___ _ There are more things in heaven and earth, than are dreamt in our philosophy.
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Ricollegandomi a quanto prima esposto: l'ufficio tecnico del comune vicino dove mi sono recato, ha fatto uno (Studio di compatibiltà idrogeologica), allora, prima che mi studio le norme di attuazione, volevo sapere, a che pro hanno fatto questo studio? In altri termini, esiste un articolo fra le norme di attuazione il quale prevede che i comuni interessati debbono obbligatoriamnte approfondire gli studi in aree a rischio frana e alluvioni?come quello di cui sopra? Grazie ancora
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Sono sempre sciardeo, se vai sul sito puoi trovare le norme di attuazione e prescrizione, se proprio non le travi io dovrei averle da qualche parte su qualche computer (*.pds) se le trovo ti faccio un mail, ovviamente dammi il tuo indirizzo. Ciao "E patane aumentano e o ciuccio se stanca 'ngoppa asagliuta!"
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Da quello che mi risulta l'autorità di bacino interregionale del Sele (da non confondere con le autorità "d'ambito" ATO individuate dalla legge Galli) non ha ancora approvato il Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico e quindi le norme attualmente vigenti sono quelle del Piano Straordinario. Non le conosco nel dettaglio, comunque da quel che ho capito il comune ha chiesto semplicemente di riportare nella cartografia allegata alla relazione geologica le perimetrazioni contenute in tale Piano. Per quel che riguarda gli studi di approfondimento, questi vengono richiesti perché le perimetrazioni delle aree a rischio e pericolosità che vengono fatte nei Piani, a volte sono un po' approssimative e quindi i Comuni, con studi più approfonditi, le corregono. Questo comporta sia escludere alcune zone dal rischio (e quindi anche dai vincoli) sia integrarne delle altre su cui, ad es. sono previsti interventi. E' chiaro che non è detto che i comuni abbiano i fondi per far questo (quando si tratta di escludere delle zone dal vincolo, chissà perché, i fondi si trovano sempre però). a questo fine qualche autorità di bacino ha previsto un fondo per la progettazione per i comuni.
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