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Da quello che mi risulta l'autorità di bacino interregionale del Sele (da non confondere con le autorità "d'ambito" ATO individuate dalla legge Galli) non ha ancora approvato il Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico e quindi le norme attualmente vigenti sono quelle del Piano Straordinario. Non le conosco nel dettaglio, comunque da quel che ho capito il comune ha chiesto semplicemente di riportare nella cartografia allegata alla relazione geologica le perimetrazioni contenute in tale Piano. Per quel che riguarda gli studi di approfondimento, questi vengono richiesti perché le perimetrazioni delle aree a rischio e pericolosità che vengono fatte nei Piani, a volte sono un po' approssimative e quindi i Comuni, con studi più approfonditi, le corregono. Questo comporta sia escludere alcune zone dal rischio (e quindi anche dai vincoli) sia integrarne delle altre su cui, ad es. sono previsti interventi. E' chiaro che non è detto che i comuni abbiano i fondi per far questo (quando si tratta di escludere delle zone dal vincolo, chissà perché, i fondi si trovano sempre però). a questo fine qualche autorità di bacino ha previsto un fondo per la progettazione per i comuni.
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