Diciamo che in questo momento prevale una certa idea del "fare" che finisce per prevaricare altre considerazioni, e questo a livello mondiale, non solo italiano (pensiamo alla politica interna di Bush e all'attenzione che ha la sua amministrazione verso l'ambiente...).
Forse questo dipende dal fatto che per la cultura delle persone in questo momento al governo in europa e negli states l'ambiente è un lusso da considerare quando l'economia va bene, mentre adesso è solo d'impiccio. D'altra parte è vero che ci sono diverse "complicazioni" nel percorso delle grandi opere (anche non grandi), a partire dai vari comitati (sindrome NIMB), complicazioni che ritengo comunque giustificate dai dubbi sulla corretta realizzazione delle stesse (es. un inceneritore, o termovalorizzatore come è di moda chiamarlo adesso, non dà problemi di emissione solo se gestito correttamente, al contrario di quanto si pensa comunemente). Condivido quanto detto da Giovanni: professionalità, dalla progettazione alla gestione in fase operativa.
Questo da un punto di vista tecnico, da altri punti di vista è comunque vero che alcune frasi dette (e poi contraddette?) da un capo di governo sono decisamente avvilenti.
Ciao