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Vorrei ringraziare S.Zanarello per i saggi consigli....soprattutto per ciò che riguarda i softwares. Conosco solo per merito il Feflow, ma non il Bioplume II. Per il mio caso specifico: trasporto di solventi clorurati in falda, può essere utile? Il mio "modello concettuale" sembra abbastanza semplice avendo limiti al contorno di flusso imposto e non variabile come disposizioni iniziali; più che altro per semplificare nel miglior modo possibile il modello. L'area è però costituita da una piana alluvionale con variazioni litologiche significative locali laterali e verticali, ma con limiti impermeabili esterni (lati destro e sinistro). Questo mi impone una discretizzazione molto minuziosa delle celle in orizzontale e verticale con una considerevole variazione dei parametri idrogeologici. Come si potrebbe semplificare ulteriormente il modello concettuale per ottenere una svolta nella modellizzazione del flusso? Un ulteriore chiarimento: il software ArchIdro può essere utilizzato anche per simulare un flusso sotterraneo? I softwares sopra accennati si interfacciano bene con l'AchGIS? Aspetto con ansia gli ulteriori suggerimenti. Ciao
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