OK!!!
L'idea è buona...
Il problema sta proprio nella calibrazione del modello.
Ho dei valori freatimetrici storici, e cercavo di prenderli come riferimento per ottenere un buon risultato, come accenavo nei messaggi precedenti, in modo che si avvicini il più possibile alla situazione reale.
Nel modello si potrebbe ipotizzare una falda libera se questa nella realtà è caratterizzata da livelletti (a volte vere e proprie lenti di parecchi metri) di argilla limosa che suddividono il pacco delle alluvioni in due distinte falde: una libera superficiale, ed una in pressione, ma solo localmente, più profonda fino all'impermeabile.
Come risolvere la modellazione:
- in un doppio flusso con layer distinti;
- caratterizzare gli strati con parametri idrogeologici specifici;
- distinguere i due flussi con modelli separati.
E' un pò che ci ragiono, senza trovare una via di uscita ragionevole e facile da approntare.
Il tempo a disposizione non è molto e devo decidere presto.
Si accettano aiuti e grazie ancora per i suggerimenti.
Ciao
Ciao