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salve a tutti. Sono un neogeologo, abilitato, ma non ancora iscritto all'albo. Ho un dubbio che sicuramente saprete sciogliere. Mi è stata prospettata la possibilità di collaborazione presso uno studio professionale. E' meglio (ai fini fiscali e non solo) collaborare come libero professionista (con iscrizione all'albo e apertura partita iva) o un contratto di assunzione tipo ex cococo o simili? Grazie a tutti in anticipo
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Aspetta cosa ti propongono, potrebbero anche proporre di collaborare gratis
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In una discussione fra Colleghi l'altro giorno c'era che si domandava, non per scherzo ma per davvero, perchè mai dovrebbe essere pagato un neolaureato quando per andare a sentire 32/36 ore di lezioni di alcune ha dovuto pagare fior di milioni di tasse all'Università (imparando quanto si può impare in un tempo così limitato anch se si devono aggiungere le escursioni ed i laboratori) mentre quello steso neolaureato per imparare da un privato per otto ore al giorno per cinque giorni la settimana per un numero imprecisato di mesi dovrebbe essere remunerato.
Il mio parere: " LE' TUTTO SBAGLIATO, LE' TUTTO DA RIFARE" (come diceva il grande Gino Bartali in tutt' altro settore) sia per quando riguarda l'Università sia per quanto riguarda la professione !
Sono quaranta anni che lo vado ripetendo ma è stato come a parlare al vento, adesso almeno qualche d'uno mi leggerà.
Ad ogni modo ho constatato direttamente più volte come negli esami di stato chi ha fatto pratica presso qualche studio o ancor più chi è figlio d'arte (ossia figlio di un geologo) si riconsce lontano mille miglia.
Arrivederci
Antonio Scaglioni
laureto in geologi il 13.03.1963
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Anch'io mi batto da 40 anni e sono pienamente d'accordo con te
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Non voglio mettere qui in discussione la preparazione lavorativa dei neolaureti, la quale è peraltro soggettiva; mi chiedo invece se si è più tutelati, in una eventuale collaborazione "esclusiva" con un'unica società, nell'essere assunti come dipendenti(e quindi senza l'obbligo di partita iva) o nel collaborare come consulenti emettendo così regolare fatturazione.
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Se hai la fortuna di essere assumonto è chiaro che sei più tutelato come dipendente, in questo caso hai i sindacati che ti difendono.
Come professionista chi ti difenderà mai?
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Dovresti vedere anche loro cosa preferiscono! per iniziare a te non conviene aprire la partita IVA perché avresti delle incombenze (tra cui il costo del commercialista) e delle tasse in più da pagare. per quanto riguarda la tutela: a meno che non ti assumano non c'é differenza tra un contratto cococo o un incarico di consulenza, il modo di non pagarti, di pagarti quando gli pare o di mandarti via, se è gente disonesta, lo trova comunque. l'abilitazione e l'iscrizione all'albo falla comunque (un domani potresti scegliere di fare la libera professione), tanto non comportano l'apertura di partita IVA, specie per incarichi di collaborazione e consulenza. ciaoatutti
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