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Iscritto: May 2005
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Polemiche inutili a parte, concordo nel fare autocritica e ciò vale per tutti. Le polemiche non risolvono i problemi ma aiutano a comprendere punti di vista diversi dal nostro. Il mio grande tarlo è che non si pensa MAI alla salute delle persone e alla loro sicurezza. Per tanti progetti di sistemazioni idrauliche e messa in sicurezza di siti inquinati (e qui non mi riferisco agli ingegneri di cui sopra) non si pensa mai che se quelle case non fossero state costruite là nessuno si sarebbe ferito, nessuno sarebbe morto. Se si pensasse che beviamo tutti la stessa acqua e probabilmente a tutti arriva in casa un po' di "acqua alla Marghera" forse, ma ne dubito ancora tanto, si riuscirebbe a fare gruppo indipendentemente da ciascuna professione e impedire che ciò accada. Le percentuali medie dei tumori in talune città aumentano in modo esponenziale non solo per l'aria irrespirabile ma per il degrado dell'ambiente a partire dalle coltivazioni, i disastri naturali diventano maggiormente catastrofici. Lo tsunami era un disastro annunciato, tanti sapevano ma nessuno se n'è occupato. Costi troppo elevati per finanziare tali attività, meglio utilizzarli per vincere le elezioni. E via dicendo. Forse il discorso è senza senso ma il filo conduttore è sempre lo stesso, soldi e potere. L'orticello di cui si parla in altri post serve per sopravvivere ok, ma chi si occupa di pianificare il nostro presente e futuro se ne frega o perchè occupa posti che gli permettono di allargare l'orticello e rimpinguare e aumentare a dismisura i propri privilegi e poteri (stato) oppure perchè non è sufficientemente informato per prendere decisioni (amministrazioni comunali) oppure viene consigliato secondo interessi particolari. Al momento non vedo soluzione se non sperare e credere fermamente che tale soluzione sia la diffusione capillare nel tessuto sociale della cultura della prevenzione e sicurezza. Solo così le attività umane e l'ambiente possono convivere. UTOPIA, al momento e fiducia nelle nuove generazioni oltre che nella ricerca clinica. Saluti
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